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Garante regionale: “Ai carcerati servono stanze apposite per fare sesso'

Attualità Emilia Romagna | 18:01 - 24 Gennaio 2015 Garante regionale: “Ai carcerati servono stanze apposite per fare sesso'

"La riduzione dei detenuti e l'apertura di nuovi padiglioni rendono disponibili nuovi spazi nelle carceri che possono essere messi a disposizione per gli incontri, anche intimi, dei detenuti con i propri cari, soprattutto per chi non ha la possibilità di uscire con permessi-premio". Lo sottolinea la Garante regionale dei detenuti, Desi Bruno, rilevando che se anche affettività e relazioni familiari vanno tenute il più possibile "fuori dal carcere", tuttavia per alcune fasce di detenuti, come gli ergastolani, il ricorso ad appositi spazi riservati costituisce "l'unica alternativa percorribile". "La questione diritti umani in carcere non può fermarsi al sovraffollamento rileva - sarebbe riduttivo. Occorre invece ripensare la logica dei permessi, delle telefonate e delle opportunità trattamentali nei vari circuiti differenziati". In quest'ottica, la Garante esprime "grande soddisfazione" per il disegno di legge trasversale, primi firmatari i senatori Sergio Lo Giudice e Luigi Manconi, illustrato il 21 gennaio scorso (Ddl n.1587), che ripropone il testo decaduto di Rita Bernardini, segretario dei Radicali italiani: prevede colloqui più lunghi e "senza alcun controllo visivo", in "locali idonei" a "relazioni personali e affettive"; la possibilità, in aggiunta ai "permessi premio" e "di necessità", di un permesso "da trascorrere con il coniuge, convivente o familiare"; introduce, per gli stranieri, telefonate a parenti e conviventi all'estero. "La carcerazione - ricorda la Garante, presente all'incontro di presentazione con i senatori, Franco Corleone (Garante Toscana) e Ornella Favero, direttrice rivista "Ristretti Orizzonti" - non punisce solo il detenuto, ma si riverbera in modo devastante sui familiari, in particolare sui figli" e questo Ddl punta a "riconoscere pienamente il diritto all'affettività", a vivere "anche le manifestazioni di affetto più semplici, come un bacio o un abbraccio, nonché di poter anche avere rapporti sessuali con il proprio coniuge o convivente" e "credo, finalmente, che i tempi siano maturi per arrivare ad un suo positivo accoglimento".