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Video: Rimini, città colorata da gay e lesbiche. Solidarietà al cuoco vittima di omofobia

Sociale Rimini | 10:58 - 19 Gennaio 2015

Circa un centinaio i riminesi che domenica pomeriggio hanno manifestato in piazza Cavour la propria solidarietà al cuoco vittima di omofobia. L’iniziativa, promossa da Arcigay "Alan Turing" di Rimini con lo sportello "Nuovi diritti" della CGIL di Rimini, ha visto l’adesione di diverse realtà territoriali e dell’On. Emma Petitti, del Consigliere regionale Nadia Rossi, dei Consiglieri comunali di Rimini, Fabio Pazzaglia e Carlo Mazzocchi,  e del Comune di Santarcangelo di Romagna.

I partecipanti hanno mostrato la propria solidarietà esponendo dei cartelli con la scritta “Io sono trans”, “Io sono gay” e “Io sono lesbica”. 

“La cosa più importante per far sapere alle persone che subiscono degli atti di omofobia, che magari diversamente da questo ragazzo che è riuscito a denunciarli, è riuscito a contrastarli, ancora non hanno trovato la forza di farlo, che esiste una popolazione di persone, che esistono tante persone, tante associazioni e le istituzioni che sono dalla loro parte, che le sostengono, che le appoggiano e che hanno delle strutture che possono aiutarle in molti modi” racconta Marco Tonti, Presidente Arcigay "Alan Turing" Rimini.

Il cuoco non è voluto essere presente ma ha affidato a Tonti un messaggio da comunicare ai manifestanti. “Ha detto di essere commosso da tutta la partecipazione che c’è stata” racconta Tonti ad Altarimini “Ringrazia moltissimo tutte le persone che hanno manifestato la loro solidarietà”.