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Ritardi, pulizia, orari: comitato pendolari boccia treni linea Ravenna-Rimini-Bologna

Attualità Rimini | 11:17 - 21 Novembre 2014 Ritardi, pulizia, orari: comitato pendolari boccia treni linea Ravenna-Rimini-Bologna

Il comitato dei Pendolari ROMBO rivolge un appello alle forze politiche e alla futura nuova giunta regionale. I problemi del trasporto su "ferro" sono i consueti: ritardi, pulizia, migliore organizzazione dell'offerta degli orari. I pendolari che passano gran parte del loro tempo sui mezzi della rete ferroviaria regionale, si attiveranno per contattare il titolare dell'assesorato competente una volta insediato. Nel frattempo invitano le forze politiche a non dimenticare le difficoltà dei lavoratori pendolari.

Di seguito la nota stampa

Sul tavolo della politica regionale, a ridosso delle elezioni, rimane ancora insoluto il problema infrastrutturale e dei trasporti su ferro. In particolare si fa riferimento al trasporto pubblico locale ed ai disagi che devono sopportare quotidianamente i pendolari, lavoratori o studenti che siano. Avremmo voluto sottoporre ai candidati alla carica di Presidente della Regione e a quella di Consiglieri Regionali un questionario dedicato a questo problema, che consideriamo strutturale, per sensibilizzarli e per capire le intenzioni di ciascuno per risolverlo. Non ci è comunque sembrato che i temi specifici del pendolarismo in questa campagna elettorale siano stati affrontati sempre con chiarezza, aldilà di slogan o vaghe promesse, incentrate sempre sul concetto di mobilità sostenibile I tempi della campagna elettorale sono tuttavia stati strettissimi per questo ci sentiamo di lanciare un appello ai candidati a tenere ai primi posti della loro agenda, una volta eletti, questo tema.

Quando sarà insediata la nuova Giunta, il Comitato Pendolari RomBo, che si occupa come referente delle tratte dell'area romagnola, sarà comunque fra i primi a chiedere un incontro ed un particolare impegno al titolare dell'assessorato competente. 

I problemi sono sempre i medesimi: ritardi, pulizia, migliore organizzazione dell'offerta sul

piano degli orari, informazione trasparente - corretta e immediata agli utenti, sicurezza,

rinnovo del materiale rotabile degradato e fatiscente, miglioramento della situazione

logistica delle stazioni a supporto dei viaggiatori, maggiore coordinamento con le

amministrazioni locali per i servizi di loro competenza come parcheggi ed illuminazione. 

Rimane sul tavolo, insoluto, il problema dell’introduzione dei treni ad alta velocità sulla

linea adriatica, che, in mancanza di binari dedicati, vanno ad intasare la circolazione dei

treni regionali, provocando di fatto, ogni giorno, ritardi ingiustificati e relegando i pendolari ai soliti clienti di serie B. Tema che deve essere assolutamente affrontato dai nuovi

amministratori. Un altro nodo non risolto riguarda la situazione della linea Lavezzola-Faenza la cui elettrificazione è un requisito fondamentale per poter riuscire ad utilizzarla con treni

regionali a cadenza oraria che aumenterebbero il flusso di passeggeri nonché per treni merci e per una nuova relazione passeggeri che metterebbe in contatto diretto Faenza e Ferrara e Firenze e Ferrara rendendo così la linea un valido strumento di trasporto oltre che per studenti e lavoratori anche per i turisti. Resta peraltro in attesa di un giudizio definitivo

la realizzazione della linea Massa Lombarda-Budrio che consentirebbe di sostituire numerose corse di autobus nonché la realizzazione di un corridoio merci fra Bologna e Ravenna. Naturalmente la convenienza della nuova linea è strettamente legata all’elettrificazione della Faenza-Lavezzola. Da non dimenticare l'importante tema del nuovo Contratto di Servizio che vede ancora Trenitalia come unico competitor. È evidente che le cose devono cambiare per cui la

Regione dovrà incalzare Trenitalia a rivedere le of ferte e le condizioni per giungere ad UN NUOVO CONTRATTO DI SERVIZIO CHE TUTELI DAVVERO GLI UTENTI E LA QUALITA’ DEL SERVIZIO.


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