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Il Trc è illegale: interrogazione in Parlamento, Matteo Salvini (Lega) la illustra a Riccione

Attualità Riccione | 20:10 - 20 Novembre 2014 Il Trc è illegale: interrogazione in Parlamento, Matteo Salvini (Lega) la illustra a Riccione

Il Trasporto rapido costiero tra Rimini e Riccione è un progetto illegale e va fermato. Parola del parlamentare romagnolo della Lega Nord, Gianluca Pini, che in un'interrogazione per il presidente del Consiglio dei ministri, Matteo Renzi, e il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Maurizio Lupi, non solo sostiene questa tesi, ma la argomenta dettagliando demolizioni non a norma ed errori "evidenti" nel progetto definitivo.
Ad illustrare il documento è intervenuto, proprio in loco, a Riccione, durante il tour elettorale di Alan Fabbri, candidato alla presidenza della Regione Emilia-Romagna, Matteo Salvini, deputato ed europarlamentare del Carroccio.
Lavoro, immigrazione, concessioni balneari, ma soprattutto Trc, Salvini, indossando la t-shirt con lo smile verde, simbolo della lotta al metro di costa, si è detto disposto a portare il caso a Bruxelles qualora in Italia non ci fosse modo di porre un freno alla realizzazione di quello che definisce senza mezzi termini "uno scempio".

Due capolinea, 15 fermate, 9,8 chilometri di lunghezza da percorrere in 23 minuti e 100 milioni di euro: questi i numeri del Trc e le ragioni per opporsi alla realizzazione dell’opera sarebbero, secondo Salvini, più di una: dall'abbattimento degli alberi, al costo, dal forte impatto sul territorio, fino ad anomalie dal punto di vista legale. Nell'interrogazione del Parlamentare Pini viene fatta un'"analisi accurata" da cui si evince la mancanza di "requisiti prescritti dagli strumenti normativi che disciplinano la materia". In particolare "non viene data una indicazione precisa, ma una vaga traccia delle opere da demolire". Inoltre dal Tar di Bologna era arrivata l'inibizione a "qualunque demolizione di manufatti o loro porzioni sull'area temporaneamente occupata". Per cui l'Agenzia mobilita' incaricata dei lavori "non aveva alcun diritto reale che consentisse azioni di demolizione". Occorre poi interrogarsi sul perche' il Cipe abbia approvato un progetto definitivo che contempla demolizioni di opere-alberature anche oltre il limite del tracciato, per un finanziamento da 90 milioni di euro.

In riferimento a Riccione, il Comune si e' visto respingere dal Tar le proposte di modifica, ma intende comunque "percorrere ogni ulteriore e possibile strada per la ricerca di una soluzione, condivisa, in grado di preservare la citta'" da un'opera "costosa, inutile e persino dannosa per l'ambiente".

In conclusione: verifica della liceità effettiva del progetto, della ammissibilità delle demolizioni di fabbricati oltre il limite dell'area definita di interesse pubblico, della possibilità di annullamento degli atti di approvazione del progetto stesso per determinare la revoca del finanziamento erogato: queste le richieste indirizzate al ministro Lupi, intanto al cantiere di via ei Mille i lavori sono ricominciati, nonostante tutti i dubbi e i problemi del caso e la minaccia di penali milionarie.

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I vostri Commenti

paolo1 - 21 novembre 2014 - 11:54 - Leggi Tutto

il TRC è il trasporto del futuro

leone - 20 novembre 2014 - 22:36 - Leggi Tutto

era ora che qualcuno lo dicesse:fare il TRC è un obbrobrio ed inutile opera,a pagare i danni gia' prodotti all'ambiente ed ai privati siano chiamati quei politici presuntuosi ed incapaci che,pur in presenza di sondaggi negativi,lo hanno imposto per il loro personale interesse.VERGOGNA.

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