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Il giallo di Guerrina senza soluzione: nessuna traccia dagli esami della canonica

Attualità Novafeltria | 10:02 - 20 Novembre 2014 Il giallo di Guerrina senza soluzione: nessuna traccia dagli esami della canonica

Indagini tecniche chiuse per il caso di Guerrina Piscaglia, nessuna traccia riconducibile alla donna sparita il primo maggio da Ca Raffaello nel comune di Badia Tedalda (Arezzo) è emersa dall’esame della canonica e dell’auto in dotazione a Padre Gratien Alabi, il religioso africano indagato per favoreggiamento in sequestro di persona o omicidio. La conferma arriva dalla documentazione depositata prima dell’udienza tenutasi mercoledì mattina presso il tribunale del riesame, per esaminare il ricorso presentato dall’avvocato Luca Fanfani contro il divieto di espatrio imposto al frate congolese. Il riesame si è riservato e, secondo quanto si apprende, la decisione dei giudici dovrebbe essere resa nota entro il 24 novembre. L’avvocato ha chiesto l’annullamento o la riforma dell’ordinanza che vieta l’espatrio in Francia mentre il pm Ersilia Spena, che conduce le indagini insieme al collega Marco Dioni, presente in aula, ne ha chiesto la conferma. Obiettivo minimo della difesa quello di equiparare la posizione di Padre Gratien a quella del marito di Guerrina, Mirko Alessandrini indagato per false dichiarazioni. All’origine di questa ipotesi d’accusa alcuni sms e il racconto sulla serata del 30 aprile mai confermato da testimoni e dunque ritenuto non attendibile dalla procura, circostanze che riguarderebbero anche lo stesso frate congolese. Sempre stando a quanto emerso risulterebbero negative anche le analisi tecniche sul computer del frate sequestrato durante il secondo sopralluogo dei Ris di Roma a Ca Raffaello. La Procura di Arezzo al momento non commenta le risultanze delle indagini tecniche e continua a lavorare su sms e tabulati telefonici con assiduità. Stando a quanto emerso sarebbe questa, nell’attuale situazione, la pista ritenuta più attendibile.


ANSA

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