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Il Coni: no spostamento pista atletica del Romeo Neri. Insorgono tifosi biancorossi

Sport Rimini | 13:35 - 07 Novembre 2014 Il Coni: no spostamento pista atletica del Romeo Neri. Insorgono tifosi biancorossi

Il Rimini Calcio e l'Amministrazione Comunale proseguono il dialogo per l'ammodernamento dello stadio Romeo Neri. I progetti del presidente de Meis sono ambiziosi, per il futuro tecnico della squadra e del settore giovanile, ma non solo. Tra i desiderata dell'imprenditore romano l'avvicinamento della curva est dietro la porta: un elemento che garantirebbe maggiormente il fattore campo per i giocatori del Rimini, che potrebbero giovarsi della maggior vicinanza dei tifosi. C'è però un ostacolo: la pista di atletica, che andrebbe rimossa e realizzata fuori dallo stadio Neri. Proprio nella giornata di giovedì è arrivato infatti il deciso no del delegato Coni di Rimini, Rodolfo Zavatta. La pista d'atletica non si tocca, la posizione dello stadio Neri è perfetta per la sua vicinanza agli istituti scolastici. Il delegato Coni chiede che sia garantita la multifunzionalità dell'impianto, che ci sia convivenza tra il calcio e le altre discipline. Zavatta aggiunge in una nota: "La pista di atletica è stata realizzata nel 1989 e inaugurata l’anno successivo. Oggi è di fatto inutilizzabile e dal 2009, non si possono più svolgere gare di campionati studenteschi e federali". Al contrario la pista di atletica, spiega Zavatta, potrebbe essere utilizzata anche per organizzare eventi nazionali e internazionali, dando nuove possibilità sul fronte del turismo sportivo.



Gli Amici del Rimini Calcio e i Red White Supporters biancorossi intervengono sulla vicenda, con otto domande per il delegato Coni, ma anche una critica per "l'ostracismo mostrato dal Coni e della Polisportiva Libertas" al progetto del nuovo stadio del compianto presidente Bellavista. "Saremo dalla parte del Coni e di chi reclama una pista di atletica", spiegano Amici e Red White Supporters, che ricordano però che lo stadio Romeo Neri è la casa della centenaria squadra di calcio. Il quesito finale: "quando il Coni difenderà anche gli interessi del calcio e dei suoi praticanti e tifosi, di gran lunga il più grande numero di “sportivi” nella nostra città?". 



Le 8 domande


1) Lei parla di meeting internazionali. Perché dal 1990 ad oggi non se ne sono mai fatti?

2) Quanto costa un meeting internazionale e quali competenze sono necessarie per organizzarlo?

3) La pista del Neri, priva degli spazi di fuga oltre la corsia esterna, può essere omologata per meeting internazionali?

4) Perché dal 2009 ad oggi, prima dell’attuale progetto dell’AC Rimini, non ha mai pubblicamente protestato per lo stato della pista?

5) Lei è presidente del CONI e quindi rappresenta anche il calcio e il Rimini: non le sembra che il Rimini con i suoi 600 ragazzi del settore giovanile, massima espressione dello sport praticato cittadino, abbia anch’esso e a maggior ragione diritto di chiedere impianti idonei?

6) Lei parla di predominanza. Ritiene che il Romeo Neri potrebbe sopravvivere senza il Rimini e la pratica del calcio?

7) Perché in questi anni di impraticabilità della pista non ha mai chiesto, anche quando si progettavano cittadelle dello sport, che venisse creata una struttura apposita per l’atletica come la città di Rimini meriterebbe?

8) Perché avvalla la protesta dell’Ufficio Scolastico sull’uso dello stadio invece di reclamare palestre idonee in ogni scuola, come dovrebbe essere?

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