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Riccione, cala il sipario del Teatro del Mare per i Fratelli di Taglia

Cultura Riccione | 12:03 - 02 Ottobre 2014 Riccione, cala il sipario del Teatro del Mare per i Fratelli di Taglia

La compagnia "Fratelli di Taglia" non gestirà più il Teatro del Mare di Riccione. La convenzione tra gli artisti e il comune è scaduta. In una nota stampa la compagnia ripercorre gli anni di gestione (2009/2014) che hanno portato 250 spettacoli ad ingresso a pagamento sul palco del Teatro oltre a decine ad ingresso libero. "Nel corso degli anni la media del pubblico è cresciuta costantemente" si legge nella nota "assestandosi nella Stagione 2013/2014, per gli spettacoli a pagamento, sui 217 spettatori in media ad appuntamento (su 287 posti disponibili)."

"Dal foyer fino al palcoscenico, il Teatro del Mare è sempre rimasto connesso con il suo territorio" prosegue la nota "attraverso collaborazioni, ospitalità, mostre, laboratori, incontri, allestimento degli spazi e residenze creative dedicati alle realtà artistiche, culturali, formative e sociali riccionesi ed emiliano-romagnole."

"Da riccionesi, ancora prima che da artisti, siamo grati e orgogliosi di aver potuto contribuire a dare voce al palcoscenico di Riccione."



Di seguito la nota stampa


Giunta a scadenza la convenzione, come richiesto dall’Istituzione Riccione per la cultura abbiamo provveduto alla riconsegna del Teatro del Mare al Comune di Riccione. Dunque, a partire da oggi, la Compagnia Fratelli di Taglia non si occuperà più del principale palcoscenico riccionese.

Un gesto pratico, la restituzione delle chiavi di un Teatro, e allo stesso tempo fortemente simbolico, che chiude cinque anni (2009/2014) di direzione artistica e gestione del Teatro del Mare da parte nostra. Incarico di cui come Compagnia, e come cittadini di Riccione, siamo sempre stati onorati. Un impegno assolto con grande trasporto professionale ed emotivo, consapevoli dell’importante opportunità di poter contribuire alla crescita culturale della nostra Città.

L’obiettivo artistico e gestionale del progetto messo a punto con il Comune durante l’ultimo quinquennio era quello di creare un’identità e un pubblico per il Teatro del Mare, attraverso una programmazione in grado di trovare un proprio spazio tra quelle di Rimini e Cattolica con scelte trasversali e di qualità. Un punto di riferimento culturale con un Ufficio Teatro a disposizione per ogni esigenza (informazioni, prenotazioni, prevendite ecc.) e personale qualificato a rispondere a ogni richiesta tecnica, artistica e organizzativa. Fin dalla prima Stagione abbiamo quindi creato un unico Cartellone, comprendente differenti rassegne: Prosa, Comico, Jazz, Concerti, Danza, Teatro delle Diversità, Teatro per le Famiglie, Teatro e Memoria, Incontri di Teatro tra Musica e Letteratura, Dialetto d’Autore, Teatro Dialettale e Mattinè a Teatro per le scuole, dalle materne agli istituti superiori. Rimanendo aperti a ogni tipo di collaborazione con le Associazioni locali, invitandole in Teatro e coinvolgendole in progetti ogni anno sempre nuovi.

È nostra opinione che il Teatro debba essere prima di tutto un punto d’incontro. Una visione ispirata dalla morfologia stessa della parola da cui il termine Teatro trae origine, ovvero il verbo THÈAOMAI cioè VEDO: il teatro deve essere visto da più persone possibile. Obiettivo che abbiamo perseguito con risultati che riteniamo decisamente buoni. Fatti i conti, in questi cinque anni, il Teatro del Mare, sotto la direzione artistica e gestione della Compagnia Fratelli di Taglia, ha programmato 250 spettacoli con ingresso a pagamento oltre a decine di appuntamenti a ingresso libero (teatro, musica, concerti, reading, incontri…).  Agli spettacoli con biglietto d’ingresso hanno preso parte 45.120 spettatori. Nel corso degli anni la media del pubblico è cresciuta costantemente, assestandosi nella Stagione 2013/2014, per gli spettacoli a pagamento, sui 217 spettatori in media ad appuntamento (su 287 posti disponibili).

Sotto il profilo artistico il Teatro del Mare, in questi anni, è diventato luogo d’incontro e confronto tra le arti. Fucina di metamorfosi creative che ha sempre affiancato la presenza di interpreti di primo piano della scena contemporanea e giovani attori. Tra i tanti che hanno voluto condividere la propria arte con il pubblico del Teatro del Mare ci piace ricordare: Marco Baliani, Giuseppe Battiston, Gianfranco Berardi, Claudio Casadio, Silvio Castiglioni, Ascanio Celestini, Paolo Cevoli, Lella Costa, Oscar De Summa, Ugo Dighero, Iaia Forte, Paola Gassman, Ivano Marescotti, Corrado Nuzzo & Maria Di Biase, Maria Rosaria Omaggio, Umberto Orsini, Moni Ovadia, Max Paiella, Mario Perrotta, Punta Corsara, Amanda Sandrelli, Piero Sidoti, Andrea Scanzi, Giancarlo Ratti, Paolo Rossi, Dario Vergassola, Vito e tanti altri… Artisti che hanno donato corpo e anima a testi immortali e nuovi autori, portando in scena un vasto patrimonio drammaturgico: da Shakespeare a Pasolini, dalla Fallaci a Massini, da Molière a Dario Fo, da Majakovskij a Gaber, Guerra, Baldini… 

Ricca di good vibrations e nomi di prestigio è stata anche la selezione musicale, rinnovata sotto il marchio Riccione Inn Jazz e la nascita del Premio alla Carriera Vita Inn Jazz alle icone del jazz italiano. Progetto poi evoluto nel Riccione Inn Jazz Club (music wine & bio food) e ampliato dalla programmazione estiva del Riccione Inn Jazz Summer. In questi anni il Teatro del Mare ha ospitato stelle italiane e internazionali del calibro di Flavio Boltro, Fabrizio Bosso, Nate Brown, Francesco Cafiso, Franco Cerri, Mattia Cigalini, Franco D’Andrea, Curtis Fuller, Gianni Giudici, Scott Hamilton, Enrico Intra, Joice Yuille, Quintorigo, Ray Mantilla, Sarah McKenzie, Michael Rosen, Antonello Salis, Cedric Shannon, Damien Sneed, Renato Sellani, Dino Rubino, Gegè Telesforo, Jimmy Villotti…

Dal foyer fino al palcoscenico, il Teatro del Mare è sempre rimasto connesso con il suo territorio attraverso collaborazioni, ospitalità, mostre, laboratori, incontri, allestimento degli spazi e residenze creative dedicati alle realtà artistiche, culturali, formative e sociali riccionesi ed emiliano-romagnole. Dalla presenza in cartellone degli spettacoli di ERT Fondazione al progetto Riccione 90, dagli Incontri del Mediterraneo alla Famija Arciunesa. Con il mondo della scuola sempre in primo piano attraverso una programmazione teatrale mirata, laboratori e incontri. Dialogo che ha coinvolto attivamente anche Accademia Antonella Bartolacci, Ali Blu/La Fenice, Amarcanto, Andrea Amati, Artenovecento, Elena Attala-Perazzini, Attimatti, Baiafonda, Banda Città di Riccione, Daniela Bertozzi, Davide Brullo, Alessandra Casali, Centro 21, Città Teatro, Collezione Rosini Gutman, Compagnia di San Patrignano, Coro Città di Riccione, Pasquale D’Alessio, Emporium, Gianni Fucci, Francesco Gabellini, Roberto Galassi, Gianfranco Miro Gori, Istituto Statale Volta-Fellini, Gianfranco Lauretano, Barbara Martinini, Roberto Mercadini, Massimo Modula, Mondaino Young Orchestra, NNChalance, La Fraternità, Musical Academy Riccione, Mutoid Waste Company, l’arte fotografica di Rosita Nicoletti, Nobraino, Gli Orsi, Giampiero Pizzol, smART, Davide Rondoni, Radiolondra, Sound Project, Teatro XXiii, Annalisa Teodorani, Vincenzo Vasi, Fragil Vida. 

I risultati raggiunti premiano le accurate scelte della direzione artistica e la gestione oculata delle risorse messe in campo per la conduzione del Teatro del Mare, a dimostrazione che la cultura, se ben amministrata, non è un investimento a perdere ma può essere remunerativa per la creazione di nuovi posti di lavoro. Un segnale positivo importante, in questo senso, è giunto anche dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MIBAC) che ha riconosciuto le programmazioni del Teatro del Mare degli ultimi 3 anni dando accesso ai contributi del Fondo Unico per lo Spettacolo (purtroppo per il 2014 il contributo ministeriale non verrà erogato in quanto l’attività di gestione è stata chiusa anticipatamente).

Per la Stagione 2013/2014 il contributo di 114 mila euro messo a disposizione dal Comune di Riccione per il Teatro del Mare è stato suddiviso tra la Compagnia Fratelli di Taglia per la direzione artistica e la gestione (89.000 euro) e i due progetti di Città Teatro (25.000 euro). Il contributo comunale, gli incassi degli spettacoli e le sponsorizzazioni hanno consentito di coprire tutti i costi di funzionamento del Teatro del Mare: cachet artisti, spese di amministrazione e organizzazione (addetto amministrativo, addetto organizzativo, SIAE), costi per ospitalità artisti, residenze creative, spese per il personale nelle giornate di apertura (tecnici, maschere, cassa, responsabile antincendio), promozione, pubblicità, comunicazione e affissioni, assicurazioni, fidejussione e utenze (luce e acqua), manutenzioni, riparazioni e affitto di materiali e attrezzature di spettacolo.

A distanza di cinque anni ci sentiamo di poter affermare che, nel suo piccolo, oggi il Teatro del Mare si sia posto nuovamente all’attenzione del circuito teatrale e del pubblico, con proposte trasversali in grado di interessare la comunità locale e richiamare spettatori anche da fuori provincia, rappresentando al tempo stesso un esempio positivo di sinergia pubblico/privata, testimonianza concreta di un modello organizzativo e gestionale sostenibile ed efficiente delle risorse pubbliche investite nella cultura.

Da riccionesi, ancora prima che da artisti, siamo grati e orgogliosi di aver potuto contribuire a dare voce al palcoscenico di Riccione. Grazie a tutti coloro che, a vario titolo e con ogni mezzo, hanno creduto in noi: partecipando, sostenendo, condividendo, apprezzando e promuovendo il progetto culturale per il Teatro del Mare e per la Città.