Sabato 05 Dicembre03:17:24
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Un sospiro di sollievo, migliora l'aria a Rimini, pubblicato il rapporto Arpa

Ambiente Rimini | 11:05 - 11 Agosto 2014 Un sospiro di sollievo, migliora l'aria a Rimini, pubblicato il rapporto Arpa

La Sezione Provinciale di Rimini ARPA pubblica il rapporto annuale contenente le elaborazioni e i commenti relativi ai dati rilevati della Rete di Monitoraggio della Qualità dell’Aria nel 2013. 

L’analisi dei dati può essere sintetizzata con l’utilizzo di un unico parametro: l’Indice di Qualità dell’Aria (IQA). Questo tiene conto delle concentrazioni rilevate giornalmente per gli inquinanti che rivestono maggiore criticità (PM10, NO2 e O3) all’interno di aree chiamate agglomerati, ritenute dalla Comunità Europea per i livelli di pressione ambientale e di urbanizzazione che li caratterizzano degne di particolare attenzione; nella nostra Regione queste aree corrispondono in linea di massima ai Comuni capoluogo di Provincia. 

Dall’analisi dei grafici si osserva che, rispetto al 2012, nel corso del 2013 sono aumentate le giornate con qualità dell’aria “buona” e “accettabile” e contestualmente sono diminuite quelle in cui l’aria era “mediocre”, “scadente” e “pessima”. Il particolare il numero di giornate con aria “accettabile” è diminuito a favore di quelle con aria “buona”. Il contributo principale alla classificazione delle giornate secondo l’IQA è dovuto al PM10 nella stagione invernale e all’ O3 nella stagione estiva. Il rispetto dei limiti per gli inquinanti sopra richiamati riveste ancora fattore di criticità, in modo particolare il numero di superamenti del valore medio giornaliero per il PM10 e il valore Obiettivo per la Protezione della Salute Umana per l’O3.

Non è rispettato il limite per il valore medio annuale previsto per l’NO2, mentre il PM10, nonostante non rispetti i 35 superamenti consentiti per la media giornaliera, si mantiene al di sotto del valore limite per la media annuale.
Per NO2 e PM10 la stagione critica è quella invernale.

Clicca qui per leggere il rapporto Arpa