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Poste Rimini, carenza di personale: a settembre scatta la protesta "in bici"

Attualità Rimini | 14:01 - 01 Agosto 2014 Poste Rimini, carenza di personale: a settembre scatta la protesta "in bici"

Una “Pedalata per i diritti e il rispetto delle persone” racconterà a riminesi e turisti la situazione della filiale riminese di Poste Italiane. Si tratta di una delle iniziative decise nell’assemblea dei lavoratori di Poste italiane, indetta unitariamente da Slp Cisl, Slc Cgil e Uil Poste.  Alla presenza dei segretari regionali Valerio Grillini (Cisl), Loris Sermasi (Cgil), Vincenzo Giurdanella (segretario aggiunto Uil), e dei responsabili locali Massimo Giungi (Cisl), Renato Socci (Cgil) e Maria Antonietta Rubino (Uil) sono state discusse le proposte di mobilitazione sul territorio, "a fronte dell'apertura (lo scorso 8 luglio) di un conflitto di lavoro nell'unita' produttiva di Rimini, che non ha avuto risposte da parte dell'azienda". Due le problematiche principali: in primis la carenza di personale nel territorio riminese che nel periodo estivo ulteriormente si aggrava per la vocazione turistica del territorio che vede un incremento di utenti. Da anni Poste chiude nel pomeriggio gli uffici per consentire le ferie dei dipendenti, evitando di ricorrere a personale aggiuntivo per affrontare l'aumento di mole di lavoro causato dalla crescita della popolazione nel riminese durante l'alta stagione. E' "una carenza cronica che determina disservizi per la clientela e disagi per i lavoratori che si vedono continuamente spostati da un ufficio a un altro", lamentano dipendenti e sindacati. Inoltre c'è la  "mancanza di strumenti tecnici che consentano il riconoscimento delle banconote false. Una strumentazione che consentirebbe una maggiore sicurezza per i lavoratori e una migliore trasparenza per la clientela".

L'assemblea dei postini ha dunque deciso tre iniziative di lotta: l'avvio del percorso per la proclamazione dello sciopero per le prestazioni aggiuntive, da settembre: "Ossia, alla fine dell'orario di lavoro, l'ufficio chiude anche se sono ancora presenti dei clienti", chiariscono i sindacati. Una "Pedalata per i diritti e il rispetto delle persone", a inizio settembre, con un percorso in bicicletta e riscio' che tocchera' il lungomare e il centro storico riminese, in cui i lavoratori di Poste con cartelli e volantini spiegheranno la situazione della filiale riminese. Previsto anche un presidio davanti alla filiale dell'Arco d'Augusto. Infine, al termine di settembre, sara' organizzata una assemblea pubblica per informare sullo stato di organizzazione di Poste sul territorio, a cui saranno invitati Istituzioni, cittadini, organi di informazioni e rappresentanze politiche locali.

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