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Cons. Pazzaglia contro Renzi, 'parole xenofobe contro i venditori abusivi'

Attualità Rimini | 17:11 - 31 Luglio 2014 Cons. Pazzaglia contro Renzi, 'parole xenofobe contro i venditori abusivi'

Un'interrogazione dal testo particolarmente corposo al sindaco di Rimini Gnassi, in cui si censura il comportamento del Consigliere Renzi. La vicenda è quella legata al dibattito in Consiglio Comunale sull'abusivismo commerciale e alla frase pronunciata da Renzi sui venditori abusivi, che, testuali parole del Consigliere, "dovrebbero essere cacciati a calci nel sedere dall'Italia". Il Consigliere Pazzaglia attacca, parlando di violenza verbale e attacco xenofobo. Di seguito il testo dell'interrogazione di Pazzaglia.


Signor Sindaco,

invitiamo Lei, la Giunta, la maggioranza e le opposizioni a riflettere su quanto accaduto in Conisiglio martedì scorso. Le gravi parole del Consigliere Comunale Gioenzo Renzi, citiamo le testuali parole: “i venditori abusivi dovrebbero essere cacciati via a calci nel sedere da questa Nazione” sono solo la punta di un disagio estremo e per questo motivo riteniamo non possano finire così facilmente nel dimenticatoio della politica. Siamo difronte ad un'affermazione dai toni palesemente xenofobi, frutto di sentimenti che evidentemente albergano nell’animo di chi vorrebbe spazzare via con la violenza tutti i venditori abusivi stranieri. Spiace che nessuno dai banchi della Giunta e della maggioranza, eccetto il Consigliere Galvani, abbia reagito di fronte a questa violenza verbale. Non opponendosi ci si è in qualche modo resi complici dell'attacco xenofobo del Consigliere di Fratelli d'italia. Aver permesso in questa sede di esprimere parole cariche di odio è un fatto grave che non va sottaciuto. Il rischio di stimolare l’intolleranza verso gli stranieri che vivono nel nostro territorio è evidente. A chi non vuole o non è in grado di cogliere questo fattore di rischio consigliamo caldamente di stare alla larga dalle istituzioni democratiche. Anche il silenzio di chi avrebbe dovuto opporsi difronte a tale rigurgito, rischia di favorire sentimenti di natura xenofoba. Sentimenti che vanno ad alimentare il rifiuto verso le persone straniere, per questioni di pelle, di provenienza, di cultura o di religione differente dalla nostra. Chiediamo al Sindaco di cogliere l'occasione per recuperare il passaggio a vuoto di martedì per prendere, a mente fredda, le distanze dalle gravi affermazioni che quest'aula ha dovuto ascoltare. Chiediamo a tutti, giunta, maggioranza e opposizioni di stringere un patto per modificare immediatamente i toni della discussione sul tema dell'abusivismo commerciale depurandola da quell'armamentario di termini più da “guerriglia” che da Amministratori. Sono toni sproporzionati rispetto al fenomeno. Non lo diciamo noi, lo dicono i rappresentanti delle forze dell'ordine. È evidente che molti hanno già dimenticato le parole, pesanti come pietre, del questore di Rimini, il Dott. Alfonso Terribile, quando nell'agosto scorso intervenne nell'identico dibattito che si era scatenato all'epoca come oggi, affermando con estrema chiarezza che i venditori abusivi non sono di certo ne la priorità ne il problema più urgente di Rimini. Citiamo le Sue testuali parole: “L’abusivismo in spiaggia può diventare un’emergenza nel momento in cui si presentano condizioni particolari, come le risse tra ambulanti. Diversamente, i problemi di ordine pubblico sono altri. Le violazioni, nel caso dell’abusivismo, sono di carattere amministrativo. E in una realtà come quella riminese ci sono molte altre priorità da tenere monitorate come i furti, le rapine e lo spaccio”. Le parole del Questore furono riprese anche dal Sindacato di Polizia (Siulp) che affermò un concetto molto semplice e cioè che abusivismo e prostituzione sono “delle false priorità”. Solo difronte a parole così nette tutti possono comprendere la strumentalità e la malafede di chi intende fare passare nell'opinione pubblica l'equazione “venditori abusivi uguale criminalità”.Poltici locali di vecchia data non perdono mai l'occasione di fomentare campagne d'odio e d'isteria contro gli abusivi. Purtroppo questa linea è stata abbracciata anche da amministratori più giovani. Signor Sindaco, qui non è in atto uno scontro tra buonisti e sceriffi. Qui il punto non è il "racket" degli ambulanti. Qui si tratta di sceagliere se continuare o meno ad alimentare la tensione. A cominciare dalle parole, vedi gli interventi di martedì in Consiglio Comunale. Perchè così facendo non solo non si risolve il problema ma si costruisce il presupposto per arrivare solo allo scontro. Gli amministratori in questi anni non hanno saputo fare altro che alimentare la tensione militarizzando la spiaggia e dando ascolto proprio a chi accarezza il sogno malato di poter prendere a calci nel sedere altri esseri umani! Signor Sindaco, è su questa fallimentare direzione che Lei intende proseguire?  

Fabio Pazzaglia 

gruppo sel e farecomune

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