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Doping, procura del Coni chiede il divieto di frequentare stadi e piste a medico riminese

Attualità Rimini | 11:59 - 17 Giugno 2014 Doping, procura del Coni chiede il divieto di frequentare stadi e piste a medico riminese

Divieto a vita a tesserarsi e a rivestire in futuro cariche o incarichi in seno al Coni o alle federazioni. È questa la richiesta della procura antidoping del Coni, che lunedì ha deferito al Tribunale nazionale il medico riminese Vittorio Emanuele Bianchi.  Il deferimento per Bianchi è scattato sulla base degli atti trasmessi della procura di Rimini, "in ordine alla violazione del codice mondiale Wada in relazione alla violazione della normativa antidoping." Il medico non potrà frequentare in Italia gli impianti sportivi, gli spazi destinati agli atleti e al personale addetto ovvero a prendere parte alle manifestazioni o eventi sportivi che si tengono sul territorio nazionale. La Procura Antidoping, ricorda che per il medico riminese si tratta della "seconda violazione della normativa antidoping Wada".

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