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Gli Hooverphonic e i Baustelle al festival "Percuotere la Mente" di Rimini

Spettacoli Rimini | 14:49 - 03 Giugno 2014 Gli Hooverphonic e i Baustelle al festival "Percuotere la Mente" di Rimini

"Percuotere la Mente", sezione della Sagra Musicale Malatestiana, presenta l’edizione 2014, ricca di incontri con esperienze italiane ed internazionali, nel segno delle contaminazioni tra tradizione e rinnovamento, con profumi etnici e la sperimentazione di percorsi contemporanei.

"Dopo la presentazione dei grandi concerti sinfonici, insieme alla conclusione del Festival Biennale del Disegno - osserva il Sindaco Andrea Gnassi - è la volta di Percuotere la Mente, rassegna consolidata che spazia nei territori variegati dei mondi musicali contemporanei. Un’ articolazione dell'offerta culturale della Sagra Malatestiana che fa interagire emisferi, pubblici e sensibilità a volte lontane tra di loro: una dialettica fra linguaggi espressivi diversificati che è il tratto distintivo di questa città, attraversata da una unica e lunghissima colonna sonora dalle mille tavolozze musicali, che ha fatto amare Rimini e sognare con noi, più di una generazione. Alla vigilia dei grandi eventi dell'estate riminese, Percuotere la Mente apre il sipario sull'alternarsi delle diverse tendenze dell'universo pop, delle quali Rimini è stata negli anni uno snodo di interesse assoluto."




La rassegna, ospitata al Complesso degli Agostiniani (via Cairoli, 40, in caso di maltempo i concerti si tengono al Teatro Ermete Novelli) si apre giovedì 3 luglio con i Baustelle che presenteranno a Rimini il loro “commiato” dall’album “Fantasma”, disco che ha regalato grandi soddisfazioni alla band di Montepulciano, assieme ad altri classici ed alcune “cover”. Accanto a Francesco Bianconi (voce, chitarre), Rachele Bastreghi (voce, piano, rullante) e Claudio Brasini (chitarre), sul palco la band di sette musicisti che li aveva accompagnati nel precedente tour. “

Segue venerdì 11 luglio la presentazione di The Shore, l’ultimo progetto del musicista riminese Fabio Mina in cui la passione per l’improvvisazione, le musiche extraeuropee e l’elettronica dal vivo si incontrano con il field recording, la registrazione di suoni ambientali. Il progetto ha portato all’uscita di un album per l’etichetta A Simple Lunch di Marco Dalpane e Riccardo Nanni, album registrato assieme al percussionista Marco Zanotti, profondo conoscitore, ma non imitatore, di tradizioni musicali come quella africana, brasiliana, andalusa e con la collaborazione di Markus Stockhausen, celebre trombettista, compositore e divulgatore del metodo improvvisativo Intuitive Music col quale Mina collabora dal 2007. Per la prima volta ai tre musicisti si unirà Daniele Camarda, bassista originale che estende come pochi altri il suono del suo strumento verso orizzonti inesplorati.

Ritmomania in programma mercoledì 16 luglio è un progetto nuovo, presentato a Rimini dopo il seminario diretto da Rita Marcotulli. Prende spunto da memorie, musiche, etnie, colori, sapori diversi che trovano un comune “accordo” (sia in senso letterale che musicale). Sinergie di colori del mondo attraverso il pianoforte jazz di Rita Marcotulli, il flamenco di Israel Varela, le tabla indiane di Eduard Prabhu, la chitarra graffiante del vietnamita Nguyên Lê, la voce africana di Badara Seck, il geniale contrabbasso di Ares Tavolazzi, permettono alla musica di esplorare e interagire con poliritmie, armonie e melodie che creano una musica senza confini tra generi. Si crea così una koinè di linguaggi diversi che confluiscono nella musica amalgamandosi con il suo linguaggio universale per creare sapori inaspettati.

Plaza Francia, il nuovo progetto che raccoglie le esperienze musicali di Müller & Makaroff (menti dei Gotan Project) e Catherine Ringer (ex Rita Mitsouko) è in cartellone lunedì 21 luglio: prendete un argentino, uno svizzero e francese, aggiungete una buona dose di tango e un paio di spruzzate di anti-conformismo, mescolate e otterrete Plaza Francia! Questo nuovo progetto nasce dall'incontro dei co-fondatori dei Gotan Project, l'argentino Eduardo Makaroff e lo svizzero Christoph H. Müller con la cantante francese Catherine Ringer, voce del leggendario gruppo Rita Mitsouko. Questo trio magico offre al pubblico un viaggio in prima classe verso Buenos Aires nel solo spazio temporale di un album (omonimo), prodotto dal compositore Gustavo Beytelmann, che prende in prestito tanto dal tango, ma con lo spirito e l'animo del rock. Tuttavia, come afferma Müller, questo progetto non è "né tradizionale, né nostalgico, nè Gotan, nè Rita Mitsouko." Questo è semplicemente Plaza Francia!

Lunedì 28 luglio arrivano dal Belgio gli Hooverphonic: sono trascorsi diciotto anni da quando pubblicarono il loro album d’esordio. Nello stesso anno il regista Bernardo Bertolucci inserì nella colonna sonora del suo film Io Ballo da Sola la canzone 2 Wicky, contenuta nel primo disco della band fiamminga. E’ questo l’inizio della storia di un successo internazionale. La Band ottiene il disco d'oro con No more Sweet Music e con l'omaggio alla tragica storia di Jackie Cane, vince 2 Zamu's Awards come Best Band e Best Album. Reflection è il nuovo album uscito il 27 maggio 2014, l’ottavo della carriera degli Hooverphonic ed è la conferma che Alex Callier, Raymond Geerts e Noémie Wolfs si stanno progressivamente affermando sulla scena musicale non solo belga ma internazionale. Reflection è senza dubbio uno degli album più vivaci ed energici che abbiano mai realizzato e segna anche un ritorno all’analogico. 

Chiusura affidata giovedì 7 agosto a Melingo: Daniel Melingo è oggi l’ambasciatore di un tango popolare e colto. l’uomo della nuova frontiera porteña.

Un'altra voce tormentata che tenta di riportare la musica argentina al di fuori dei suoi confini più usuali, attraverso immagini e arrangiamenti atipici. Il tango più "sporco" e carnale, quello dei bassifondi di Buenos Aires, dei locali fumosi dove la danza nazionale argentina non è elegante prodotto da esportazione né attrattiva turistica, ma vita vissuta ai margini della società del benessere, tra strade sporche e soggetti poco raccomandabili. I suoi concerti sono veri e propri act teatrali in cui Melingo si muove da attore consumato. In Linyera  tutto è mescolato traducendo in musica il mondo fantastico di Melingo che allarga tutta la sua visione senza fermarsi alla forma canzone ma costruendo tutt'intorno un teatro di emozione possente nel quale si compendia il mondo latino contadino della grande cilena Violeta Parra, la poesia di Federico Garcia Lorca, di Evaristo Carriego e di Atahualpa Yupanqui, la letteratura di Borges e quella maledetta di Bukowski, il cabaret espressionista e una sorta di musical di fantasia nel quale gli anni Cinquanta si mescolano a Paolo Conte, Vinicio Capossela, Tom Waits condensati da Angelo Badalamenti.

Tutti i concerti hanno inizio alle ore 21.15.

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