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Iva evasa, beni rivenduti a prezzi più bassi: la Finanza scopre nuova frode carosello

Cronaca Repubblica San Marino | 16:22 - 25 Aprile 2014 Iva evasa, beni rivenduti a prezzi più bassi: la Finanza scopre nuova frode carosello

Scoperta dalla Guardia di Finanza di Rimini una nuova frode "carosello" tra l'Italia e San Marino, con giro di fatture false per oltre 6 milioni di euro. Al termine delle indagini sono stati denunciati un imprenditore 47enne di Terni, residente nel riminese, e il suo consulente fiscale, un 60enne marchigiano che esercita l'attività da commercialista a Rimini. Le accuse sono utilizzo ed emissione di fatture per operazioni inesistenti e indebita compensazione. L'imprenditore utilizzava una società "cartiera" per effettuare acquisti milionari di merci da due operatori economici della Repubblica di San Marino: faceva risultare versamenti di Iva in realtà non effettuati, poi rivendeva i beni acquistati ai grossisti italiani, potendo fornire prezzi più bassi grazie all'Iva illecitamente detratta. I finanzieri hanno effettuato il controllo nell'area, sita nel riminese, in cui si doveva trovare l'azienda: un terreno agricolo su cui sorge un prefabbricato in lamiera. Per complicare i controlli, l'imprenditore utilizzava comunque lo "schermo" rappresentato da altre società cartiere. Nello studio del commercialista, sono stati trovati gli originali delle fatture. L'autorità giudiziaria ha infine disposto sequestri per oltre 2,6 milioni di euro, il corrispondente delle tasse evase. Tra i beni sottoposti al provvedimento ci sono immobili, autoveicoli, conti correnti e quote di società. 

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