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Comuni senza fondi: per la tutela di rocche e fortezze arriva proposta di legge

Attualità Rimini | 15:51 - 31 Marzo 2014 Comuni senza fondi: per la tutela di rocche e fortezze arriva proposta di legge

La rocca di San Leo, Castel Sismondo a Rimini, il sistema di fortificazioni fra Emilia Romagna, Marche, Umbria e Toscana rappresentano solo la minima parte di un patrimonio immenso da salvaguardare e valorizzare. Spesso, però, le amministrazioni locali incontrano notevoli difficoltà per gli alti costi da sostenere, e in molti casi i complessi e le strutture apparentemente minori o troppo distanti dai percorsi principali rischiano l’incuria. Per promuovere un progetto speciale dedicato ai beni culturali su un'area caratterizzata da una diffusa presenza del sistema di fortificazioni e infrastrutture medievali e moderne, il deputato PD riminese Tiziano Arlotti ha appena presentato alla Camera un'apposita proposta di legge come primo firmatario.

"Il nostro territorio e quelli circostanti erano un tempo occupati dalla signoria dei Malatesta, dal ducato di Urbino e da alcune signorie minori, come le famiglie Carpegna, Oliva, Fregoso - ricorda Arlotti -, che in epoca basso medievale e agli inizi del Rinascimento furono coinvolte in numerosi eventi bellici. Personaggi come Sigismondo Pandolfo Malatesta, Federico di Montefeltro, Alessandro e Costanzo Sforza chiamarono i migliori architetti, tra cui Filippo Brunelleschi, Leon Battista Alberti, Francesco di Giorgio Martini, Leonardo da Vinci, per studiare e realizzare modelli di fortificazioni che hanno definito un passaggio fondamentale nella storia dell’architettura militare nazionale e ancora oggi caratterizzano il territorio".

Di fronte alle difficoltà che gli enti locali incontrano nella gestione di questo patrimonio, è importante perciò promuovere una valutazione unitaria delle strutture esistenti e definire delle priorità di restauro e valorizzazione, continua il parlamentare. "La mia proposta di legge si propone di lavorare su due livelli. Da un lato si dovrà formulare un censimento unitario, in accordo con le amministrazioni locali e le competenti Soprintendenze, delle fortificazioni e infrastrutture medievali e moderne, prevedendo agevolazioni ed eventuali finanziamenti a chi (privati ed enti pubblici) vorrà impegnarsi in queste opere. Dall’altro si dovrà realizzare il sistema informativo e di valorizzazione dei luoghi creando itinerari itinerari culturali, ambientali, escursionistici e percorsi virtuali che facciano conoscere e fruire al più ampio bacino di pubblico e turisti un territorio ricco di testimonianze storiche diffuse".

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