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Veterinario truffatore, gli animalisti riminesi: basta deportazione di cani

Attualità Rimini | 17:41 - 30 Marzo 2014 Veterinario truffatore, gli animalisti riminesi: basta deportazione di cani

Nei giorni scorsi è stato condannato per truffa un veterinario di Parma, che intascava le rette per cani già adottati o morti, il tutto per le omesse comunicazioni ai comuni affidatari. Tra i comuni truffati anche Bellaria. Lorenza Cevoli, presidente di AnimalFreedom, spiega che le associazioni animaliste di Rimini si erano già mobilitate contro il veterinario. Di seguito la nota stampa. 



Spiace dover dire “Noi l’avevamo detto!” ma davanti alla notizia del veterinario di Parma che truffava i Comuni non possiamo non ricordare che le associazioni animaliste di Rimini già nel 2007 iniziarono la loro battaglia contro le deportazioni di cani fuori provincia, e nella fattispecie proprio verso il canile parmense del veterinario in questione. Nel marzo di quell’anno alcuni attivisti misero in atto uno sciopero della fame durato 9 giorni per convincere la Provincia a far rientrare immediatamente i cani già trasferiti a Parma, ma non furono ascoltati. Nel dicembre dello stesso anno gli animalisti riuscirono a bloccare il trasferimento di altri cani dal canile di Vallecchio a quello di Parma, creando un cordone umano davanti al cancello del canile. L’anno dopo, in giugno, stessa storia: saputo dell’arrivo del veterinario a Vallecchio, con l’incarico di prelevare altri cani, gli animalisti tornarono a bloccare l’operazione schierandosi davanti all’entrata del canile. Sapevamo di essere nel giusto, ma per farci ascoltare abbiamo dovuto arrivare a questo, a bloccare fisicamente il camion rischiando anche di essere denunciati. Ma avevamo ragione, e oggi i fatti lo dimostrano.

Speriamo che questa storia insegni qualcosa e ci metta al riparo, in futuro, da altre simili, scellerate operazioni.


Lorenza Cevoli

Presidente Animalfreedom onlus


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