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94 giovani terminano programma 2013 alla Papa Giovanni XXIII, per loro "la vita incomincia adesso"

Attualità Rimini | 16:54 - 26 Dicembre 2013 94 giovani terminano programma 2013 alla Papa Giovanni XXIII, per loro "la vita incomincia adesso"

"Il 24,5% dei detenuti nelle carceri italiane, secondo dati Istat, è costituito da tossicodipendenti. Se trasformiamo la pena detentiva in un percorso serio presso comunità terapeutiche riduciamo di un quarto la presenza in carcere ma soprattutto attuiamo una pena veramente rieducativa come vuole la nostra Costituzione". La proposta è stata lanciata questa mattina 26 dicembre da Giovanni Ramonda, responsabile generale della Comunità Papa Giovanni XXIII nel corso della “Festa del riconoscimento”, l’appuntamento che l’associazione fondata da don Benzi organizza ogni anno il giorno dopo Natale, per celebrare con una messa presso la parrocchia riminese della “Resurrezione” la conclusione del programma terapeutico di chi vuole liberarsi dalla schiavitù delle droghe.

94 i giovani che hanno concluso con successo quest’anno il programma terapeutico messo a punto dalla Comunità Papa Giovanni XXIII, non solo in Italia ma anche, per 22 giovani, in Brasile, Cile, Bolivia, Albania, Croazia. 

«L’uomo non è il suo errore – ha sottolineato Ramonda –. Non bisogna agire sulla parte negativa ma sulla scintilla di bene che c’è in ogni uomo. Il problema del sovraffollamento delle carceri si risolve non costruendo nuove strutture, o ricorrendo a fase soluzioni come l’amnistia o l’indulto, ma attuando pene che portino le persone che hanno sbagliato a cambiare vita. Oggi oltre l’80% di chi esce dal carcere torna a delinquere mentre in pochissimi casi chi fa percorsi alternativi commette nuovamente reati. Perché non si affronta in maniera decisa e risolutiva il problema, partendo dai risultati ottenuti da chi già sta operando con successo?».

La messa di ringraziamento per i 94 giovani e le loro famiglie è stata celebrata da mons. Claudio Maria Celli, presidente del Pontificio consiglio per le comunicazioni sociali, che ha sottolineato come per loro «la vita incomincia adesso». 

La festa è stata l’occasione anche per annunciare l’apertura il mese prossimo di una nuova comunità terapeutica a Puerto Madryn, in Argentina: sarà gestita da una giovane coppia di sposi della Comunità Papa Giovanni XXIII che partono in missione con i loro due figli. 

Sono circa 400 i giovani in programma terapeutico presso la Comunità Papa Giovanni XXIII. «Un programma messo a punto con don Benzi nelle linee educative e che si aggiorna continuamente – sottolinea Ramonda – per affrontare anche i nuovi tipi di dipendenza, non solo da sostanze come droghe e alcol ma anche da gioco, internet e problemi alimentari».

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