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Immagini e musica, il Museo della Città si veste a festa per il Capodanno. Quatto serate per il progetto Dreamfloor

Eventi Rimini | 17:22 - 19 Dicembre 2013 Immagini e musica, il Museo della Città si veste a festa per il Capodanno. Quatto serate per il progetto Dreamfloor

Anche l'ala moderna del Museo della città di Rimini sarà al centro degli eventi del Capodanno più lungo del mondo, grazie al progetto Dreamfloor. Dal 27 al 29 dicembre Dreamfloor prevede tre serate di live e dj set, con la performance di artisti che dipingeranno le sale del piano terra. La comunicazione per immagini è affidata a  Noroof, Officina Otomps e ad Alessia Travaglini.

Il 27 dicembre la direzione artistica è affidata a CyBorg, team nato con l'idea di portare sonorità elettroniche in location suggestive attraverso live set e performance di artisti emergenti del panorama underground italiano. Ospiti della serata saranno Uochi Toki (live hip hop), Twin Room (live chill wave) e Reno (live e set sinth pop). 

Il 28 dicembre X Beat, il collettivo che vuole rappresentare la musica elettronica in modo ampio, curioso e senza preclusioni, ci propone i due live di Apes on Tapes e Stèv (electronic) e dj set di Cubi. 

La programmazione del 29 dicembre è affidata a FunkRimini, un gruppo di giovani DJs-produttori-musicisti riminesi, legati dalla passione per il vinile e le sonorità Funk-Soul-Disco-Boogie. Nella loro serata si esibirà in anteprima in un live electro/funk la neo formazione di Francesco e Riccardo Cardelli alternandosi ai dj set di Kambo e Ree-k. 

Il 31 dicembre dalle 23 ci sarà invece la serata del capodanno Dreamfloor: alla consolle 9 dj (Bioshi, Shapka, Cubi, Paolo Scotti, Ree k,  Kambo, Trim e Pisto,) che spazieranno per i generi che connotano CyBorg, FunkRimini e X Beat, e tre live: Bioshi, Andrea Sartori e un gruppo local consacrato in Europa, i Margot.  Alle loro spalle, solo per la serata del 31, la scenografica mappatura di tutta la facciata dell’edificio. 


Il progetto Dreamfloor: ideale prosecuzione del focus sulla Club Culture del capodanno 2012

Il progetto DREAMFLOOR nasce come prosecuzione ideale del focus sulla CLUB CULTURE inaugurato lo scorso anno grazie al libro di Pier Francesco Pacoda “Riviera Club Culture”, alla mostra omonima e agli eventi collaterali (compreso il party di Capodanno) che hanno visto protagonisti i dj di culto degli anni ‘70 e ’80. 

Lo sguardo si allarga al circuito europeo e ai night club d’avanguardia, parte dall’universale e si ferma al particolare: la DANCEFLOOR, spazio fisico e al contempo simbolico identificativo del rito collettivo più in auge della cultura rivierasca, il ballo. 

Il connubio con il SOGNO/DREAM si sviluppa a partire da uno dei temi cari a Federico Fellini il cui ventennale della scomparsa ha coinvolto quest’anno tutta la città con eventi, proiezioni, mostre e concerti. Quelle di Fellini sono “atmosfere” evanescenti, indistinte che riflettono la vaghezza, l’indeterminazione dell’animo del protagonista-autore, la sua interiorità complessa e contraddittoria. 

DREAMFLOOR vuole rievocare queste atmosfere, questo continuo vagare tra sogno e realtà, attraverso suggestioni musicali e visive.  Per la realizzazione di DREAMFLOOR lo sguardo è stato proteso in avanti a giovani creativi cresciuti su un’impronta europea e avanguardista, ma che non rinnegano la loro affezione al territorio.  Si è scelto dunque di coinvolgere tre realtà che seguono e sviluppano il concetto di musica d’avanguardia e tre realtà che creano atmosfere e installazioni attraverso il visual video.

DREAMFLOOR dev’essere visto come un contenitore sia musicale che performativo. A questo si deve la scelta di inquadrare le esibizioni dei dj e dei musicisti coinvolti in un’ambientazione adeguata in cui l’elemento visivo vada di pari passo con quello sonoro. 


(si ringrazia Alessia Travaglini)

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