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Sigismondo d'oro: venerdì le premiazioni all'ex convento dei Servi. Il riconoscimento a Perfetti e Delucca

Cultura Rimini | 13:47 - 19 Dicembre 2013 Sigismondo d'oro: venerdì le premiazioni all'ex convento dei Servi. Il riconoscimento a Perfetti e Delucca

Si svolgerà nel complesso dell’ex Convento dei Servi, venerdì 20 dicembre con inizio alle ore 17, la consegna del Sigismondo d’Oro 2013 nel corso della cerimonia del “Saluto di Fine anno”.

Un momento di riflessione e di festa attorno a Leonella “Lella” Perfetti e Oreste Delucca, che saranno insigniti della massima onorificenza cittadina durante la cerimonia aperta a tutta la città che, nel solco delle scelte degli ultimi anni, avverrà in un luogo del tutto particolare, tanto suggestivo quanto poco conosciuto nella sua bellezza. L’ex convento dei Servi è infatti uno straordinario luogo di storia e al contempo un centro d’eccellenza di servizi dedicati agli anziani e alle famiglie.

“Leonella Perfetti e Oreste Delucca – ha detto il Sindaco Andrea Gnassi - rappresentano per noi dei tesori, veri e propri gangli della comunità. Persone che col loro lavoro, denso di passione, sono capaci di dare senso concreto alle ragioni dello stare insieme, oggi tanto più necessario quando gli effetti di una crisi drammatica si manifestano così pesantemente sulla vita delle persone. Di questo Lella e Oreste sono stati capaci, ed è per questo che la scelta di assegnare loro il Sigismondo è stata fortemente voluta: perché entrambi, pur in ambiti diversi, sono “eroi” della nostra quotidianità.”


Il Convento era annesso alla chiesa di Santa Maria in Corte detta anche Chiesa dei Servi, costruita dai frati Serviti nel XIV secolo, di cui ancora oggi lungo corso d’Augusto si ammirano le fiancate con numerose lesene e una raffinata cornice in cotto. 

Alla chiesa venne affiancato successivamente il chiostro di cui si conserva il piano inferiore, sopravvissuto ai bombardamenti della seconda Guerra mondiale. La chiesa venne ingrandita e fu luogo di sepoltura per le famiglie più nobili della Rimini malatestiana, fino a quando nel XVIII secolo chiesa e convento furono radicalmente ristrutturati su disegno dell’architetto Gaetano Stegani nello stile barocco che tuttora caratterizza l’interno della chiesa decorato dagli eleganti stucchi del riminese Antonio Trentanove.


Attualmente, in questo luogo della storia riminese il Comune fornisce servizi a persone e famiglie attraverso il Centro delle Famiglie e gli alloggi con servizi per anziani gestito dall’ Asp Casa Valloni, ma fino al 1974 ha ospitato anche il Convitto infermieri di Rimini per essere situato a pochi passi sia dall’Ospedale Infermi situato allora nell’attuale sede del Museo della Città in via Tonini, sia dal cosiddetto “ospedalino” dei bambini in via Ducale.

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