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Imu: governo al lavoro per evitare altri salassi ai cittadini. Pironi annuncia, a Riccione niente tassa extra

Attualità Riccione | 14:16 - 03 Dicembre 2013 Imu: governo al lavoro per evitare altri salassi ai cittadini. Pironi annuncia, a Riccione niente tassa extra

Buone notizie per i cittadini di Riccione, che non dovranno pagare la seconda rata dell'Imu sulla prima casa. La vicenda è nota. Il governo Letta ha abolito il pagamento della seconda rata dell'Imu. Il gettito della tassa sarà coperto dallo Stato, ma solo in caso di applicazione dell'aliquota base del 4 x 1000. In caso contrario, la differenza (e il conto salato) dovrà essere pagato dai cittadini. I Comuni potevano fare retromarcia, riportando l'aliquota al 4 %, come fatto ad esempio in Emilia Romagna dalla Giunta di Castel Guelfo. Scelta che però non hanno seguito i comuni del riminese per ragioni di bilancio.  L'Assessore al Bilancio del Comune di Rimini ha precisato che della somma coperta dall'aumento, i cittadini dovranno versare il 40 %, mentre il 60 % sarà coperto comunque dallo Stato. Secondo quanto trapelato da Palazzo Garampi, ogni famiglia dovrà pagare una ventina di euro in più. Il governo è al lavoro per evitare gli effetti della mini Imu. Potrebbe essere chiesto l'anticipo ai cittadini, soldi che poi saranno rimborsati. Si cercherà poi  di trovare la copertura per quel 40 %. Impensabile però introdurre nuovi balzelli: il governo cercherà allora di agire sui tagli per far quadrare il bilancio. Tornando a Riccione, il sindaco Pironi in una nota annuncia: "A Riccione niente esborsi, grazie alla scelta di questa Amministrazione di non gravare il prelievo fiscale sui proprietari della prima casa, preferendo piuttosto fare ricorso ad altre forme di prelievo, anche se dolorose e sicuramente impopolari". il riferimento è ovviametne alla tassa di soggiorno. Il sindaco comunica inoltre che il fondo cassa di 6 milioni di euro ha permesso inoltre il dilazionamento del versamento della terza rata della Tares, dal 16 dicembre al 16 gennaio.

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