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Scafisti di terra, nuovo arresto. Lui si difende: agivo a fin di bene

Cronaca Rimini | 12:44 - 23 Ottobre 2013 Scafisti di terra, nuovo arresto. Lui si difende: agivo a fin di bene

Nell’ambito dell’operazione “Scafisti di Terra”, la Polizia ha proseguito l’attività di indagine mirata ad individuare le persone che, già destinatarie del provvedimento di fermo emesso dal PM di Rimini Dott. Ercolani, si erano sottratte alla giustizia in occasione degli arresti dello scorso 14 ottobre.

Lunedì 21 ottobre, gli investigatori sono riusciti a rintracciare uno di questi, El Debuch Ahmad detto Amedeo, 51enne siriano, a Reggello nei pressi di Firenze.

L’uomo è stato poi individuato all’interno della hall di un albergo, nei pressi del casello autostradale di Incisa, in compagnia di due sirani clandestini, già espulsi dalle autorità austriache perché in possesso di documenti falsi.

Con lui aveva un biglietto aereo per il 23 ottobre con destinazione Romania. La Polizia ha sequestrato 3.600 euro dollari dollari provento dell’attività delittuosa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Il siriano è rimasto sorpreso del provvedimento a suo carico e ha riferito di aver sempre e solo operato a fin di bene nei confronti dei suoi connazionali di origine siriana e di essere  responsabile dell’associazione OSSMEI (Organizzazione Siriana dei servizi

medici di Emergenza in Italia).

La Polizia ha anche ispezionato un capannone in sua disponibilità dove sono stati trovati scatoloni contenenti medicinali e vestiti accatastati, in pessimo stato di conservazione. Al termine delle procedure di rito, l’uomo è stato portato nel carcere di Sollicciano (Firenze).