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Ospedale Sacra Famiglia Novafeltria, continuano le polemiche. Cursi (PDL) attacca Vitali: "fustigatore"

Sanità Rimini | 14:58 - 05 Ottobre 2013 Ospedale Sacra Famiglia Novafeltria, continuano le polemiche. Cursi (PDL) attacca Vitali: "fustigatore"

Il Consiglio Comunale aperto di Novafeltria, dedicato all'ospedale Sacra Famiglia, ha lasciato come prevedibile uno strascico di polemiche. Le forze politiche dei sette comuni dell'Alta Valmarecchia si sono espresse in maniera unanime, sottoscrivendo un documento in cui vengono chieste, alla Regione Emilia Romagna e all'Ausl, risposte certe sul futuro della sanità locale e dell'ospedale di Novafeltria. In sostanza gli amministratori raccolgono le lamentele dei propri cittadini, contrari alla centralizzazione dei servizi sanitari studiata dall'Ausl di Rimini. Si fa portavoce delle lamentele il Consigliere Provinciale del Pdl Livio Cursi, che in una nota stampa attacca pesantemente il Presidente della Provincia Stefano Vitali (definito in poche parole "un fustigatore che doveva stare zitto e far parlare la gente"). "Perchè se vengo operato a Novafeltria alla mano, la visita e la medicazione la devo fare a Rimini ?", si domanda Cursi. C'è il problema dell'ecografia ("prima a Novafeltria in tempi ragionevoli, ora a Rimini bisogna aspettare mesi") e quello del reparto di radiologia ("Dopo le 16 se ho una colica addominale non posso fare esami approfonditi, devo essere trasportato a Rimini intasando il pronto soccorso"). 

Una serie di esempi che testimoniano i disagi derivati dalla centralizzazione dei servizi studiata dall'Ausl di Rimini.  Rimangono poi i temi caldi di discussione, ampiamente dibattuti anche a livello politico in regione: sul fronte del laboratorio analisi, come ribadito dal dottor Busetti (direttore presidio ospedaliero di Novafeltria), il sacra Famiglia sarà dotato  di apposite attrezzature che potranno essere impiegate dagli infermieri per effettuare un massimo di 12 esami. Le provette degli altri prelievi saranno invece destinate al laboratorio a risposta rapida di Rimini o al laboratorio di Pievesestina a Cesena. Rimane invece aperta la questione relativa al reparto di chirugia: gli amministratori hanno ribadito la loro contrarietà alla riorganizzazione e allo svuotamento dell'unità operativa di chirurgia.  

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