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Rimini, lavoro: calo degli infortuni, ma crescita della disoccupazione

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Attualità Rimini | 15:39 - 26 Settembre 2013 Rimini, lavoro: calo degli infortuni, ma crescita della disoccupazione

Infortuni sul lavoro a Rimini e Provincia in calo, la causa è la crisi che di rimando  fa crescere il tasso di disoccupazione nel 2013 a tutti i livelli. Denunciati all'Inail nel 2012 6.679, pari al -10,53% sul 2011: 5 quelli mortali, in linea con l'anno precedente. Confermato quindi il trend di decrescita rispetto al 2008, quando gli infortuni furono oltre 9 mila. E' quanto emerge dal quadro aggiornato degli infortuni sul lavoro e in itinere nella provincia di Rimini confrontato con i dati della regione Emilia Romagna e del resto del Paese.

Nel 2012 gli solo piccoli Comuni come Talamello, Torriana, San Leo, Sant'Agata Feltria, Pennabilli e Montescudo, fanno registrare un aumento degli incidenti sul lavoro. In generale il 93% degli infortuni si registra nell'industria e i cali maggiori riguardano l'agricoltura e i servizi. I lavoratori stranieri accusano 1.361 infortuni contro i 1.634 del 2011.

Il segretario generale Graziano Urbinati ha posto l'attenzione sul legame tra il calo degli infortuni e lo stato di salute sempre precario del mercato del lavoro locale: nel periodo considerato, infatti, aumentano il lavoro nero e la cassa integrazione (del 31%). Non va meglio nel 2013, in cui la cig, in agosto, ha raggiunto i 6 milioni di ore (come nel 2012) e
l'occupazione continua a soffrire. Le previsioni non sono positive: il tasso di disoccupazione in provincia è previsto in crescita dal 9,8% del 2012 all'11,1%, per i giovani dal 15,8% al 17%, per le donne dai 15 ai 29 anni dal 26% al 28%. La Cgil ha rinnovato l'impegno a rispettare il nuovo protocollo sulla legalità promosso di recente da Prefettura e Provincia.


Intervista al segretario generale Graziano Urbinati di Maria Assunta Cianciaruso

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