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La posta dei lettori: sequestro delfini, "un atto di cui dovrà rispondere il Ministro, la Forestale e il Gip"

Attualità Rimini | 08:36 - 19 Settembre 2013 La posta dei lettori: sequestro delfini, "un atto di cui dovrà rispondere il Ministro, la Forestale e il Gip"

Riceviamo e pubblichiamo il seguente commento ricevuto in redazione sulla vicenda della chiusura del Delfinario di Rimini e il sequestro dei delfini.


Egregio Direttore, vorrei  provare unendo la mia voce alle tante ad articolare una riflessione a 360° sul sequestro dei delfini dall'Acquario riminese, una questione che sta appassionando la città come poche prima. In primo luogo va chiarito che la proprietà mai potrà assurgersi a "parte terza" in difesa genericamente dei delfini in quanto perquanto credibile e verosimile sia che realmente amino queste creature marine, loro ne fanno business: nulla di male ai miei occhi almeno ma è così. In Cile i delfini sono considerati "persone non umane", questo è il loro statuto giuridico; così in India ed in altri paesi. In Giappone se li mangiano, il resto del mondo è a metà, come l'Italia con una "moderata tutela", ma crescente qui ed altrove nel mondo come tutto ciò che attiene l'Ambiente.. Personalmente non capisco perchè il discrimine debba essere "l'intelligenza": l'animale... "scemo"  lo mangi, quello intelligente lo tuteli. Ma perchè per esempio i diversamente abili psichici umani hanno meno diritti forse? Quindi una gran comfusione in testa per parer mio anche tra animalisti - i delfini mangiano altre creature viventi per esempio, dunque? La questione del sequestro. Ora è evidente che già usare il verbo "sequestrare", riferito ad animali che si voglia tutelare, come fosse merce da vucumprà, stride. Ma pensate che si possa pim pun pam "sequestrare" 4 gigantesche bestie marine come fosse una coppia di puledri o cani e trasportarli come "merce" per centinaia di km!? E ci credo che non ci sono precedenti:  è stato un atto DEMENZIALE di cui dovrà rispondere io ritengo il Ministro, il Comandante della locale Forestale e il Gip - tanto è vero che gli animali si sono feriti - come presentarsi in un Circo e "sequestrare" una mezza dozzina di incazzatissimi elefanti a catena: impensabile. L'Acquario di Genova. Esso è parte della Porto Antico spa, di proprietà del Comune e della Camera di commercio dato in gestione al gruppo Costa che ha anche acquistato Le Navi di Cattolica. Genova punta molto sull'Acquario sotto il profilo turistico ma ultimamentè è in crisi. Sia la società di gestione che naturalmente la proprietà godono di finanziamenti Stato ed UE. Orlando è cofirmatario di una proposta - assieme all'icona verde Realacci - per chiedere che detto acquario sia dichiarato "di interesse nazionale", con comprensibili ricadute economiche. Nella proposta - sottoscritta dal ministro - sequestratore (agli atti alla Camera) si parla dei delfinari come "strumenti educativi". Il 15 agosto Genova possedeva 6 delfini - che sono il fiore all'occhiello di qualsiasi acquario e fanno fare quattrini -, 3 li aveva ottenuti dalla chiusura "imposta" dagli animalisti e chissà da chi altro dell'acquario di Gardaland. Aveva appena speso 25 mln circa per una vasca- delfini: aveva la vasca ma non i mammiferi che costano tanto e non sono facili da reperire, sani, di buon carattere addestrati, abituati al contatto umano. Orbene ne aveva 6 ma dichiarava sorprendentementd che sarebbero diventati10, la stampa e la Rete conservano traccia di questa dichiarazione che linko in calce. Pertanto essi "aspettavano" già metà agosto i delfini della Fornari per riempire la vasca progettata - 25 mln - dal neo senatore a vita archistar di prima grandezza Renzo Piano.


Distinti Saluti, Prof. Alberto M. Amati

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