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Cannabis e legalità: cosa sta accadendo in Italia, e non solo

Attualità Nazionale | 08:29 - 16 Settembre 2013 Cannabis e legalità: cosa sta accadendo in Italia, e non solo

Non sono ancora molti i paesi dove il consumo di marijuana non rappresenti un reato, ma è evidente che negli ultimi anni la situazione stia cambiando. Nel mese di agosto, il presidente dell'Uruguay in carica, José Mujica, ha compiuto un passo decisivo per la liberalizzazione della cannabis, rendendola completamente legale in tutto il paese sudamericano. Lo stato, in sostanza, gestirà tutti i prodotti legati alla cannabis, dalla produzione, alla distribuzione e alla vendita. Alle critiche sulla legalizzazione, ritenuta da alcuni come un incentivo all'utilizzo di droghe pesanti, il presidente ha così risposto: “soltanto le persone che non hanno libero accesso alla marijuana sono spinti a far uso di sostanze più pesanti”.
Maggiori critiche hanno riguardo il prezzo di “listino”: 1,7 euro al grammo, un prezzo ritenuto particolarmente eccessivo per il popolo uruguaiano, con il rischio che i più poveri ricadranno nuovamente nel mercato nero.
Oltre all'Uruguay tuttavia, esistono altri paesi al mondo dove fumare cannabis è legale, ed in particolare alcuni paesi dell'Europa hanno liberalizzato il possesso di piccole quantità, dimostrando allo stesso tempo una riduzione notevole del consumo. Il Portogallo ad esempio, dopo l'eliminazione delle sanzioni penali rivolte i consumatori di cannabis nel 2001, ha destinato molte risorse verso la prevenzione ed i programmi di riabilitazione. La situazione in Italia è al momento decisamente complicata: la marijuana resta illegale, tuttavia il consumo esclusivamente personale è fissato a circa 5 grammi lordi di sostanza, ossia 500 mg di THC. Resta da osservare che si sono fatti passi in avanti rispetto al passato, anche grazie ad alcune sentenze giuridiche che hanno permesso ai numerosi shop online del settore, la vendita dei semi per uso personale, come ad esempio i semi di cannabis autofiorenti, disponibili in diverse tipologie e che non necessitano di trattamenti particolari.
In un'intervista recente di Repubblica, Luigi Manconi, senatore attualmente in carica del PD, ha denunciato il fatto che nel nostro paese la marijuana sia ancora un tabù culturale, non solo per motivi cattolici, ma anche a causa dell'attuale classe politica che intende ostacolare  il suo utilizzo persino in campo medico. Il 14 Giugno, diversi deputati guidati da Daniela Farina, hanno avanzato una proposta di legge a riguardo, la quale tende ad escludere la punibilità per la coltivazione domestica e l'uso personale di marijuana, differenziando inoltre le pene in base alle diverse tipologie di sostanze.
Al momento, tuttavia, la proposta non è ancora stata esaminata dal Parlamento. 

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