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La scomparsa di Paola Rosa: il cordoglio dell'amministrazione comunale

Attualità Rimini | 12:34 - 21 Agosto 2013 La scomparsa di Paola Rosa: il cordoglio dell'amministrazione comunale

L’Amministrazione comunale esprime il proprio dolore per la scomparsa di Paolo Rosa.

Riminese, pioniere e creativo della multimedialità e dell’interattività artistica, fondatore di Studio Azzurro - la “bottega d’arte contemporanea”, come gli piaceva definirla -, Paolo Rosa fu insignito nel 2011 del Sigismondo d’Oro, la massima onorificenza cittadina a riconoscimento dell’opera di quei riminesi che con la propria attività hanno dato lustro e prestigio alla città di Rimini. “Lascia un vuoto profondo – ha detto il Sindaco di Rimini Andrea Gnassi – la scomparsa repentina e improvvisa di una persona cara, con cui fino a ieri pensavi e ragionavi su progetti comuni futuri. 


Con Paolo se ne va un grande riminese, una persona, un intellettuale e artista che, immerso in un panorama internazionale, non aveva mai dimenticato le proprie radici che affondavano ben salde nella nostra terra. E proprio per la nostra città da cui aveva saputo trarre alimento, Paolo era al lavoro con delicatezza, sguardo, ingegno e sogno per riportarla al centro dell’attenzione internazionale nel segno di Federico Fellini. Solo pochi giorni fa, il 3 agosto, Paolo aveva deciso di sposarsi con Osvalda a Rimini, ed è ancora forte quel sentimento delicato di tenerezza e generosità che anche in quel giorno aveva saputo trasmettere. Quel sentire così sincero, bene caro e prezioso in questi tempi di sfiducia e rancore, che ci aveva fatto ridare appuntamento a settembre per “sfruttare” il suo straordinario talento a servizio della città. Rimini, Fellini, un grande museo virtuale che ne onorasse la figura, a questo stavamo lavorando, attingendo al suo sapere e alla sua passione. Alla moglie Osvalda e ai figli un abbraccio forte a nome mio e dell’intera amministrazione comunale.”

“In questa epoca di superficialità ostentata – Lo ricorda l’assessore alla Cultura Massimo Pulini - Paolo Rosa si distingueva per una delicatezza piena di senso. La grazia che metteva nelle sue parole, nei gesti e nelle opere ti rimaneva in tasca come un tesoro di significati, di indicazioni. Perdiamo ora la ricchezza delle idee che era costantemente pronto a far fiorire. L'arte visiva perde uno degli interpreti più acuti e colti, capace di usare gli strumenti del linguaggio contemporaneo e tecnologico con nobiltà umanistica, ponendosi in perfetta armonia con la più elevata storia dell'arte. Rimini perde uno dei suoi migliori futuri. Perde, assieme all'uomo, una cattedrale che Paolo stava progettando. Il museo da dedicare a Federico Fellini è stato bombardato da questa notizia e ci resta la sensazione di dover ripartire dalle macerie di quelle idee.”

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