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Rimini, approvato piano per integrazione scolastica degli alunni portatori di handicap

Scuola Rimini | 12:20 - 14 Agosto 2013 Rimini, approvato piano per integrazione scolastica degli alunni portatori di handicap

Un tavolo tecnico per garantire agli alunni con handicap un’adeguata integrazione nell’ambiente scolastico. E’ questo uno dei tratti caratterizzanti delle “direttive del piano per l’integrazione scolastica degli alunni portatori di handicap” approvate ieri dalla Giunta e dedicato agli alunni che frequentano le scuole di infanzia statali e paritarie, primarie e secondarie, del Comune di Rimini.
Per l’anno scolastico 2013/2014 il Comune provvederà alla fornitura di ausili didattici e corrisponderà alle scuole un contributo pari al costo delle ore di operatore educativo-assistenziale assegnate. L’invito che l’Amministrazione rivolge alle Istituzioni scolastiche è quello di garantire la continuità dell’educatore per ciascun alunno portatore di handicap, nei limiti del possibile.
Come detto, prosegue l’esperienza dei tavoli tecnici, sperimentata con successo nell’ambito dell’accordo di programma provinciale (accordo che non è stato possibile rinnovare a causa del riordino istituzionale che è al vaglio del Governo e del Parlamento) e che il Comune intende portare avanti. L’obiettivo dei tavoli tecnici è quello di valutare e coordinare gli interventi per l’integrazione degli alunni in situazione di handicap residenti nel comune di Rimini, tenendo conto delle attività extrascolastiche e definendo le ore di intervento dell’insegnante di sostegno, dell’operatore educativo-assistenziale e gli eventuali ausili didattici. Il tavolo tecnico – composto da rappresentanti del Comune, dell’Ausl e della scuola - si riunirà all’inizio dell’anno scolastico per la programmazione dell’intervento e alla fine dell’anno scolastico per una valutazione dell’attività svolta e dei risultati ottenuti.
Per il prossimo anno – annuncia il vicesindaco Gloria Lisi - il Comune si è preso l’impegno di costruire un apposito bando per l’assegnazione alle scuole degli operatori educativo-assistenziali, anziché distribuire le risorse per coprire i costi. Una richiesta che ci è stata fatta qualche settimana fa dagli stessi Dirigenti scolastici, ma risultata impraticabile per l’anno scolastico che è alle porte”.