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Giovane, colto e benestante: il turista russo in Emilia Romagna

Turismo Rimini | 14:36 - 24 Aprile 2013 Giovane, colto e benestante: il turista russo in Emilia Romagna

Un turismo eterogeneo, fatto soprattutto di persone sotto i 40 anni con un livello culturale e reddito medio alto e con la voglia di tornare. E' la fotografia del turista russo che ha scelto l'Emilia-Romagna contenuta nell'indagine condotta da Iscom Group per la Regione presentata all'interno di Buy Emilia-Romagna 2013, la borsa regionale del turismo promossa da Confcommercio in collaborazione con Apt ed Enit. Un mercato trainante per il settore, quello dalla Russia, cresciuto, dal 1999 al 2011 dal 2% al 10% ogni anno, arrivando, nel 2012 a superare il milione di presenze, secondo solo alla Germania. L'indagine è stata effettuata la scorsa estate intervistando all'aereoporto di Rimini, 647 turisti che hanno trascorso una vacanza in Italia; e 127 operatori russi che lavorano con il nostro Paese. Il 75% dei turisti era venuto per la prima volta in Italia e le mete scelte, partendo da Rimini, erano soprattutto le città d'arte: Venezia, Firenze, Roma e Napoli. Forte la propensione a tornare (26% tra quelli che visitavano l'Italia per la prima volta e il 42% tra quelli che l'avevano già visitata, puntano a tornarci nei prossimi tre anni). Il giudizio che viene dato, è più che positivo con punti di forza l'ospitalità dei residenti, la professionalità dell'accoglienza, l'opportunità di fare shopping nei centri storici (la media di spesa giornaliera è di 75 euro) e la varietà dell'offerta turistica regionale. Tra le cose che hanno preferito: le città, il mare, l'arte e la cultura, le escursioni e l'enogastronomia. Il 91% degli intervistati è arrivato attraverso agenzie e tour operator, principalmente per la necessità del visto, che scoraggia il fai da te. Proprio dall'indagine tra gli addetti ai lavori, è emerso come sia riconosciuta la qualità dell'Emilia-Romagna come meta: varietà dell'offerta, collegamenti e infrastrutture interne, sicurezza, voli diretti e qualità e quantità degli eventi culturali, i principali motivi di soddisfazione. "La ricerca parla da sola - ha detto l'assessore regionale al turismo, Maurizio Melucci - nel 2012 abbiamo superato il milione di persone, in alcune località quello russo è il primo mercato. E anche per i primi mesi del 2013 i dati sono positivi, con una crescita del 30% dei visti e buone sensazione tra gli addetti ai lavori".

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