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Lite tra vicini a suon di calci e pugni, arrestato 32enne napoletano

Cronaca Poggio Berni | 13:40 - 21 Aprile 2013 Lite tra vicini a suon di calci e pugni, arrestato 32enne napoletano

Un'altra lite fra vicini di casa finisce a calci e a pugni a Poggio Berni di Rimini. E con l'arresto di un 32enne napoletano per violazione di domicilio aggravata e delle lesioni procurate. I fatti risalgono a sabato notte all'1.30 quando, S.A 44 enne residente a Poggio Berni in piena notte, sente al di fuori della sua abitazione della musica ad alto volume. Appena esce per capire cosa stesse accadendo e chiedere spiegazioni, sulla soglia della porta, viene aggredito con violenza dal vicino, A.A. 32 enne partenopeo lì residente, che senza proferire una parola, lo colpisce con alcuni schiaffi al volto. Interviene la fidanzata della vittima che si frappone tra i due e riesce a portare in casa il suo uomo, chiudendo a chiave la porta. A quel punto l’aggressore riprende ad inveire contro il suo vicino, poi lo ingiuria e lo minaccia ed infine decide di riprendere lo scontro fisico. Così con forza, a calci, sfonda la porta dell’abitazione, entra in casa e, in un parapiglia generale, riprende l’alterco con il 44 enne, con insulti e frasi oltraggiose, fino alla minaccia e poi comincia a colpirlo con calci al torace e pugni al volto. La fidanzata riesce a chiamare il 112 e immediatamente due pattuglie, una di Santarcangelo e una del Radiomobile, a sirene spiegate, giungono sul posto e sorprendono l’aggressore sul fatto. Gli operanti, con non poca fatica, riescono a sedare l’aggressore, bloccandolo. Poi, tranquillizzati gli animi, si fanno raccontare l’accaduto e quando la situazione è acclarata fanno scattare le manette ai polsi del violento napoletano per violazione di domicilio aggravata e delle lesioni procurate. In particolare il romagnolo riportava una grossa tumefazione al volto, oltre a lividi al torace, e la sua abitazione subiva seri danni alla porta ed ad alcuni suppellettili. L’aggressore giustificherà la sua condotta criminosa riferendo che voleva vendicarsi di essere stato disturbato dalla musica ad alto volume ascoltata dalla vittima nella mattina. L’arrestato veniva tradotto presso le camere di sicurezza della Stazione di Rimini Flaminia e lunedì mattina sarà processato per direttissima. Davvero una notte da paura, che non si è chiusa in tragedia solo per il tempestivo intervento dei Carabinieri.

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