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False sponsorizzazioni sportive: imprenditore cesenate accumula tesoro

Cronaca Repubblica San Marino | 15:01 - 19 Aprile 2013 False sponsorizzazioni sportive: imprenditore cesenate accumula tesoro

Una complessa rete di società, fra Italia e San Marino, per creare una valanga di costi fittizi derivanti da sponsorizzazioni sportive da scaricare sulla clientela. E' quanto avrebbe permesso ad un imprenditore cesenate di accumulare un vero tesoro finanziario. E' questo il contesto dell'operazione 'Fil Rouge' ancora in corso da parte della Guardia Di Finanza di Forlì, coordinata dalla locale procura. L'attenzione degli investigatori, grazie agli elementi acquisiti in una precedente indagine, si è concentrata su un noto operatore cesenate nel settore delle sponsorizzazioni. E' emerso, secondo quanto reso noto in una conferenza stampa alla Procura forlivese, che l'imprenditore acquistava false prestazioni di sponsorizzazioni, per rally, moto Gp, ciclismo e motonautica, da una società sammarinese che a sua volta si avvaleva di società 'cartiere' italiane per formare un corposo pacchetto di costi gonfiati che poi venivano messi a disposizione dei clienti (individuate 64 società utilizzatrici con sedi in Emilia-Romagna, Puglia, Lazio, Abruzzo, Toscana, Lombardia, Piemonte, Veneto, Friuli e Trentino). A fronte dei vari pagamenti di tutta questa attività l' imprenditore cesenate provvedeva a versare contanti in istituti di credito sammarinesi (dal 2006 al 2010 sono stati così movimentati 24 milioni). Denaro che poi veniva reinvestito in attività patrimoniali di una società immobiliare italiana, formalmente di proprietà di una fiduciaria sammarinese, ma di fatto riconducibile all'imprenditore cesenate. Intuita "l'aria pesante" nei suoi confronti, l'imprenditore aveva poi fatto confluire il suo patrimonio in un "trust apparente" di diritto sammarinese creato appositamente. L'indagine ha permesso sino ad ora di segnalare all'autorità giudiziaria sei persone, individuare in 81 milioni di euro le fatture false, 16 milioni di evasione Iva, sequestrati beni e quote societarie per un valore di 4,5 milioni di euro, individuati 71 soggetti economici emittenti o utilizzatori delle false fatturazioni di sponsorizzazione. Sottolineata "l'importanza della procedura rogatoriale con la Repubblica di San Marino, nel cui ambito, nonostante fossero coinvolte influenti personalità della politica e di istituti bancari, l'Autorità giudiziaria del Titano ha fornito ampia collaborazione". Le indagini proseguono specialmente con riferimento a 64 operatori economici italiani clienti della società cesenate.

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