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Aeroporto Fellini: per Procura Rimini, no al concordato di continuità

Attualità Rimini | 20:49 - 17 Aprile 2013 Aeroporto Fellini: per Procura Rimini, no al concordato di continuità

Secondo la Procura, che ha anche aperto un fascicolo di indagine, Aeradria non avrebbe le carte in regole per usufruire della possibilità prevista per le aziende a rischio fallimento. Due i principali motivi addotti dalla Procura nel suo parere non vincolante per il Tribunale e cioé: Aeradria, essendo una società con soci enti pubblici a capitali pubblici e privati, dovrebbe accedere all'amministrazione controllata, con nomina di un commissario da parte del ministero dei trasporti. In secondo luogo, la Procura avrebbe ravvisato nei documenti presentati da Aeradria dati economici non veritieri, non solo nei Bilanci, ma anche in altre iscrizioni. Proprio questo punto si legherebbe all'indagine penale, affidata alla Guardia di Finanza e coordinata dal procuratore Paolo Giovagnoli e il sostituto Gemma Gualdi per cui sarebbero gia stati iscritti nel registro degli indagati, per il reato previsto dall'articolo 236 della legge fallimentare, gli amministratori, ossia tutto il Cda, di Aeradria. L'ipotesi che gli inquirenti stanno vagliando é che gli amministratori di Aeradria al solo scopo di essere ammessi alla procedura di concordato preventivo abbiano simulato crediti in tutto o in parte inesistenti, dando anche false comunicazione sociali. Sempre secondo le ipotesi della Procura, i crediti inesistenti all'origine sarebbero scaturiti dalle promesse di finanziamento ottenute dagli enti pubblici soci di Aeradria (tra cui Provincia e Comune di Rimini, Comune di Riccione, Misano, Ente Fiera). Ossia "lettere di patronage" sulla base delle quali Aeradria avrebbe ottenuto delle anticipazioni dalle banche, prima tra tutte la Cassa di Risparmio di Rimini che vanta un credit nei confronti della società riminese di 9milioni di euro. A quanto risulterebbe agli atti della Procura le promesse di finanziamento da parte degli enti non si sarebbero mai trasformate in versamenti né in delibere delle stesse amministrazioni. Su Aeradria sono già stati presentanti due depositati, uno del Movimento 5 Stelle in Procura e l'altro al Sel alla Corte dei Conti.

"Abbiamo ascoltato con attenzione le considerazioni e le contestazioni del Pubblico Ministero e saremo in grado di rispondere puntualmente su ciascun punto in vista della prossima udienza, fissata per il giorno 6 maggio 2013, così come stabilito dal Tribunale di Rimini". Lo ha detto il Presidente di Aeradria Massimo Masini relativamente all'udienza davanti il Tribunale di Rimini sul concordato in continuità. "Confidiamo - ha aggiunto Masini - nella correttezza giuridica ed economico-finanziaria della proposta di concordato e dei relativi documenti di legge presentati presso il Tribunale di Rimini lo scorso 2 aprile. Confermiamo che tutti gli atti, le attività e le azioni precedenti, sono sempre state adottate nell'interesse superiore dell'Aeroporto internazionale Federico Fellini di Rimini-San Marino, delle sue attività volative e del suo sviluppo futuro". 

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