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Trc: non un euro in piu' da Riccione, o cambia l'accordo o la Perla scende

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Attualità Riccione | 10:10 - 13 Aprile 2013 Trc: non un euro in piu' da Riccione, o cambia l'accordo o la Perla scende

E' convocato per il prossimo 24 aprile il Comitato di Coordinamento sul Trasporto Rapido Costiero sul cui tavolo il sindaco di Riccione Massimo Pironi, carte alla mano, illustrerà perchè e come il Comune riccionese intende recedere dall'accordo di programma, qualora questo non venga rivisto. Dalla relazione, affidata all'avvocato Gianfranco Passalacqua, protocollata in Comune, emergerebbe che è possibile recedere dall'accordo con gli enti coinvolti nella realizzazione dell'opera, e le motivazioni possono essere molteplici: dall'introduzione del Patto di Stabilità che ha tagliato i trasferimenti statali, alle mutate condizioni iniziali dal punto di vista economico (al momento dell'accordo di programma iniziale, l'importo era stato fissato a 92 milioni, lievitati a 99, 7 milioni di euro piu' 3,1 milioni tra consulenze e cause legali, per un totale di oltre 102,5 milioni).
L'amministrazione non sborserà un euro in più rispetto a quanto stabilito con l’Accordo di programma sottoscritto il 15 luglio 2008 per un importo di euro 6.278.781. “L’ultima volta che il Comitato di Coordinamento Provinciale – argomenta il Sindaco Pironi - è stato convocato è stato il 3 novembre 2011. Il verbale di quell’incontro testimonia che sin da quella data, a fronte dell’aumento dei costi dell’operata, lievitati di oltre 10 milioni di euro, l'amministrazione aveva espresso le sue difficoltà ad assumere costi aggiuntivi, sia per la realizzazione che per la gestione dell’opera. Da allora non abbiamo più avuto alcuna risposta ai nostri rilievi, fino all’avviso di apertura del cantiere e al taglio di tre pini al confine tra Rimini e Riccione”. Da lì la convocazione di un consiglio comunale e l'approvazione di una delibera che determinava l'impossibilità a sostenere altri costi aggiuntivi (atto n.24 del 22 novembre 2011).
Nonostante la Provincia di Rimini e il Comune di Rimini avessero espresso la volontà di creare le condizioni di sostenibilità per la realizzazione dell'opera, i dieci milioni di costi lievitati al momento non sono coperti e Riccione vuole pertanto autotutelarsi rivedendo l'accordo: i costi sarebbero a carico per il 70% di Rimini e per il restante 30% di Riccione, qualora questo accordo non possa esser modificato alla luce della delibera approvata, il comune si tirerà fuori recedendo dall'accordo di programma.

Servizio e intervista al Sindaco Massimo Pironi di Maria Assunta Cianciaruso

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