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Venerdi 19 aprile quarta edizione de La giornata della legalita'

Eventi Riccione | 12:55 - 12 Aprile 2013 Venerdi 19 aprile quarta edizione de La giornata della legalita'

Per il quarto anno consecutivo Riccione ospita La Giornata della Legalità, un momento di studio e di riflessione con i maggiori protagonisti della lotta quotidiana alla criminalità organizzata e ai suoi tentativi di infiltrazione nei gangli della vita economica e sociale del Paese. L'edizione 2013 si terrà venerdì 19 aprile dalle 9.30.

I relatori di questa quarta edizione:


Giuseppe Gennari
E' giudice presso il Tribunale di Milano, Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari. Tra i più apprezzati magistrati italiani, ha firmato arresti per decine di presunti mafiosi. Attualmente è uno dei maggiori esperti di criminalità organizzata al Nord. Docente per il corso di diritto civile presso la Scuola di Specializzazione per le professioni legali e docente di Diritto Privato presso la Facoltà di Economia Aziendale della Università Bocconi di Milano. Ha recentemente pubblicato per Mondadori "Le fondamenta della Città, come il Nord Italia ha aperto le porte alla 'ndrangheta".


Paolo Giovagnoli 
Procuratore capo presso il Tribunale di Rimini. Noto a livello nazionale per il processo Marco Biagi, ha affrontato questioni riguardanti infiltrazioni della criminalità organizzata nelle realtà economiche della Riviera.

Importanti le sue dichiarazioni riguardo le infiltrazioni mafiose nella nei tessuti del sistema finanziario sammarinese, che “ha offerto una sponda per occultare i capitali favorendo quindi l’evasione fiscale ed ancora più grave, attirando capitali mafiosi tout court”.


Pino Masciari
Imprenditore e testimone di giustizia. Sottoposto a programma speciale di protezione dal 18 ottobre 1997, insieme a sua moglie (medico odontoiatra) e ai loro due bambini. Pino Masciari ha denunciato la ‘ndrangheta e le sue collusioni con il mondo della politica. Ha fatto arrestare più di quaranta persone e un magistrato corrotto. La criminalità organizzata ha gambizzato il fratello e distrutto le sue imprese di costruzioni edili, bloccandone le attività sia nelle opere pubbliche che nel settore privato, rallentando le pratiche nella pubblica amministrazione dove essa è infiltrata, intralciando i rapporti con le banche con cui operava. Tutto ciò dal giorno in cui ha detto basta alle pressioni mafiose dei politici ed al racket della ‘ndrangheta. In questi anni ha girato l’Italia, ha solidarizzato con i familiari delle vittime di mafia ed altre associazioni, persino oltre confine; è stato a raccontare la propria storia in numerosissimi istituti scolastici e incontri organizzati dalla società civile. Inoltre ha ottenuto la cittadinanza onoraria di molte città, tra cui Milano. E infine ha deciso insieme alla moglie di raccontare la sua storia in un libro: “Organizzare il coraggio. La nostra vita contro la ndrangheta”, pubblicato dalla casa editrice torinese Add. 


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