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Il Sindaco di San Clemente querela il Movimento 5 Stelle: colpa di Facebook

Attualità San Clemente | 11:17 - 12 Aprile 2013 Il Sindaco di San Clemente querela il Movimento 5 Stelle: colpa di Facebook

Una frase pubblicata il 3 aprile sulla pagina di Facebook del “Movimento 5 Stelle San Clemente - RN”, non è piaciuta al Sindaco e alla Giunta Comunale di San Clemente.

"Sulla suddetta pagina, infatti, " si legge nella nota stampa "lo scorso 3 aprile veniva scritta, in accompagnamento ad un articolo di un quotidiano locale ivi allegato, un intervento del seguente tenore: “Con la riduzione dei consiglieri e degli assessori avremmo già risparmiato circa 80.000 di stipendi. Questi sono soldi percepiti indebitamente! Soldi sottratti ai cittadini di San Clemente!”.

Tale frase, " precisa la nota stampa "oltre che priva di fondamento, appare evidentemente lesiva del decoro, della reputazione e dell’immagine istituzionale dell’amministrazione comunale di San Clemente".

La legge prevede che "la riduzione degli assessori e dei consiglieri comunali avverrà “a decorrere dal primo rinnovo del consiglio comunale”, successivo all’entrata in vigore della normativa (17 settembre 2011) cosa non ancora avvenuta per San Clemente che andrà al voto nel 2014."

La decisione di querelare è stata presa "nella assoluta consapevolezza di aver sempre perseguito come amministrazione comunale, e averne da sempre fatto un cavallo di battaglia, la legalità e la trasparenza".

Di seguito la nota stampa dell'amministrazione Comunale:

Il sindaco, su autorizzazione della Giunta comunale, ha dato mandato di presentare una denuncia querela nei confronti del soggetto/soggetti che ha/hanno effettuato una pubblicazione sulla pagina facebook di “Movimento 5 Stelle San Clemente - RN”.

Sulla suddetta pagina, infatti, lo scorso 3 aprile veniva scritta, in accompagnamento ad un articolo di un quotidiano locale ivi allegato, un intervento del seguente tenore: “Con la riduzione dei consiglieri e degli assessori avremmo già risparmiato circa 80.000 di stipendi. Questi sono soldi percepiti indebitamente! Soldi sottratti ai cittadini di San Clemente!”.

Tale frase, oltre che priva di fondamento, appare evidentemente lesiva del decoro, della reputazione e dell’immagine istituzionale dell’amministrazione comunale di San Clemente.

Le leggi, peraltro non citate da questi signori, sono l’articolo 1, comma 2 della legge 26 marzo 2010, n. 42 "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 gennaio 2010, n. 2, recante interventi urgenti concernenti enti locali e regioni" e l’art. 16, comma 17 del decreto legge 138/2011, convertito dalla legge 148 2011.

Tali norme prevedono, con assoluta chiarezza, che la riduzione degli assessori e dei consiglieri comunali avverrà “a decorrere dal primo rinnovo del consiglio comunale”, successivo all’entrata in vigore della normativa (17 settembre 2011) cosa non ancora avvenuta per San Clemente che andrà al voto nel 2014.

La decisione di proporre querela, naturalmente, non deriva solo dal fatto che si desideri tutelare la rispettabilità dell’amministrazione a fronte di chi ha scritto le frasi diffamatorie di cui sopra (cui, oltretutto, altre ne sono seguite e ne stanno seguendo), ma nella assoluta consapevolezza di aver sempre perseguito come amministrazione comunale, e averne da sempre fatto un cavallo di battaglia, la legalità e la trasparenza.

Fino a oggi abbiamo subito atteggiamenti spesso al limite dell’offesa gratuita e provocatrice, addirittura con coinvolgimenti personali degli amministratori, un modo di fare incivile che si commenta da solo.

Tuttavia stavolta si è superato il limite, l’offesa è scandalosa tanto per l’assoluta falsità dei contenuti, quanto, naturalmente, per le modalità con cui tale concetto diffamatorio è stato espresso.

Il Comune di San Clemente presenta un bilancio cristallino, in attivo, con tutti i fornitori regolarmente pagati ed è a disposizione di chiunque voglia visionarlo.

La spesa per la querela ammonta ad euro 2.000 più IVA più cassa avvocati, una spesa di cui i cittadini di San Clemente devono ringraziare chi si comporta con modalità gravemente lesive dell’immagine della pubblica amministrazione.

Tuttavia, nell’ipotesi che a tale querela segua un risarcimento del danno che il Comune di San Clemente naturalmente chiederà, la somma che dovesse entrare nelle casse comunali sarà inserita in un apposito fondo a favore dei cittadini sanclementesi in difficoltà con il pagamento delle loro locazioni.

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Alf74 - 13 aprile 2013 - 07:44 - Leggi Tutto

E’ con grande stupore che apprendiamo di essere stati minacciati di querela per la seguente frase, in riferimento ad un articolo pubblicato dalla Voce di Romagna in data 03.04.2013: "Con la riduzione dei consiglieri e degli assessori avremmo già risparmiato circa 80.000 euro di stipendi. Questi sono soldi...

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