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Picchiata dal datore di lavoro, poi denunciata per calunnia: assolta 47enne

Attualità Rimini | 17:45 - 11 Aprile 2013 Picchiata dal datore di lavoro, poi denunciata per calunnia: assolta 47enne

Picchiata e denunciata dal datore di lavoro, è anche finita sotto processo per calunnia perché aveva raccontato al medico del Pronto soccorso di essersi ferita durante un litigio in servizio. Una donna di 47 anni, di origini marocchine, regolare in Italia, è comparsa questa mattina davanti al giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Rimini con l'accusa di calunnia nei confronti dell'ex datore di lavoro, il titolare di un noto ristorante riminese nei pressi della stazione. Il giudice però ha assolto la 47enne, difesa dall'avvocato Ninfa Renzini, credendo alla versione dei fatti raccontata dalla marocchina con l'ausilio di un interprete. Proprio per il fatto di non comprende ancora bene l'italiano, la donna aveva rifiutato di firmare il foglio delle dimissioni che la moglie del titolare del ristorante le aveva proposto. Intuendo che volessero licenziarla, la marocchina che nel 2010 lavorava con contratto a tempo indeterminato in cucina come lavapiatti, 10 ore per 500 euro al mese, si era sottratta dicendo di voler parlare prima con i sindacati. La reazione della padrona del ristorante era stata violenta, l'aveva spinta a terra colpendola con pugni e calci. Sul posto era anche intervenuta la polizia di stato e all'indomani la marocchina si era recata al Pronto soccorso per farsi medicare: la prognosi era stata di 8 giorni. Ai medici aveva detto di essere stata picchiata dal datore di lavoro che l'aveva poi contro denunciata. L'udienza per lesioni a carico dei ristoratori è stata fissata a dicembre.

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