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Rapinatori-pendolari arrestati, il colpo a Rimini frutto' 50mila euro

Cronaca Rimini | 18:40 - 04 Aprile 2013 Rapinatori-pendolari arrestati, il colpo a Rimini frutto' 50mila euro

Si spostavano in aereo, scalo a Genova o Milano, oppure con il traghetto Palermo-Genova o in auto, ma l'appuntamento fisso era sempre un' area di sosta esterna all'autostrada Torino-Piacenza, nei pressi del casello di Asti Est. Così si muoveva la banda siculo-piemontese che colpiva banche del Nord. Tredici gli arresti eseguiti dai carabinieri, su ordinanza del gip di Alba (Cuneo). Sono in carcere accusati di cinque rapine in banche del Piemonte e della Lombardia e nella villa di un imprenditore del settore alberghiero di Rimini. Un bottino, complessivamente di oltre 600 mila euro, finito in gran parte nelle tasche dei capi, tutti palermitani. Alla conferenza stampa svoltasi al Comando provinciale dei Carabinieri di Cuneo, presente il comandante provinciale, colonnello Flavio Magliocchetti ed il capitano Nicola Ricchiuti, comandante la Compagnia di Alba, è stato illustrato il modus operandi :il commando era formato da 5-6 persone che si interscambiavano. A ogni trasferta i basisti piemontesi li ospitavano. Le rapine erano commesse sempre all'approssimarsi dell'ora di chiusura, nel pomeriggio, e duravano fra i 45 minuti e l'ora e mezza, il tempo necessario a svuotare le casse e aprite le cassette di sicurezza. Per precauzione e non richiamare l' attenzione, sulla porta di ingresso veniva posto il cartello 'chiuso'. I clienti e il personale della banche venivano legati con nastro adesivo, dopo essere stati privati dei cellulari. I 13 arrestati, di cui 8 di Palermo, hanno tutti precedenti specifici. I carabinieri di Alba li hanno seguiti e pedinati utilizzando le più moderne tecnologie per circa sei mesi da luglio a dicembre dello scorso anno quando, attorno a Natale, ottennero il primo risultato e ne arrestano otto, all'esterno di una banca di Garlasco (Pavia). Avevano appena rapinato la Banca Popolare di Novara, senza sapere che le forze dell'ordine li stavano aspettando. Gli altri sono finiti in carcere ieri mattina a chiusura delle indagini, coordinate dalla Procura di Alba.

La rapina riminese fu a danno di un'anziana imprenditrice e della sua badante italiana, rapinate a casa in pieno giorno, intorno alle 10.30, il 18 ottobre dello scorso anno. Le due donne erano state legate e tenute in ostaggio per circa 30 minuti, mentre i rapinatori con una mazza ferrata spaccavano la porta blindata della cassaforte. I malviventi, che si erano finti postini e avevano citofonato alla villa su due piani con la scusa di consegnare un pacco, erano poi fuggiti con un bottino di 50.00 euro. 

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