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Asaps: no alle slot machine delle aree di servizio

Attualità Nazionale | 09:36 - 04 Aprile 2013 Asaps: no alle slot machine delle aree di servizio

"Un fermo no alla diffusione di slot machine nelle aree di servizio", perché "non c'é bisogno di altri strumenti alimentatori di rischio sulle strade", arriva deall'Asaps, l'Associazione sostenitori della Polstrada, che giudica slot e gioco d'azzardo "l'ultimo nemico pubblico della sicurezza stradale". "In diverse aree di servizio - spiega il presidente dell'Asaps, Giordano Biserni - accanto, o al posto, di scaffali della merce stanno proliferando postazioni di slot machine o videopoker. In autostrada il fenomeno appare ancora abbastanza limitato dalle società concessionarie, in particolare Autostrade per l'Italia ha sempre fatto opera di 'moral suasion' e nelle prossime gare di affidamento per la gestione delle aree di servizio intende fortemente incentivare la rinuncia degli operatori 'ristoro' all'installazione delle slot valorizzandola come punteggio valido per l'aggiudicazione delle sub-concessioni". Ma "se un conducente - si domanda Biserni - cadesse vittima del desiderio compulsivo (fortissimo e incontrollabile) del 'Gap', il gioco d'azzardo patologico, che se non soddisfatto può provocare sofferenza psicologica e fisica, ansia, insonnia, aggressività e altri sintomi depressivi, quali effetti avrebbe sulla guida? Si tratterebbe di una sorta di guida in stato di ebbrezza a tutti gli effetti". Inoltre "un soggetto affetto da 'Gap' appare maggiormente spinto dalla patologia a compiere azioni illegali, come cercare soldi per continuare a giocare, e i tentativi di suicidio nei giocatori d'azzardo patologici sono fino a quattro volte superiori rispetto alla media dell'intera popolazione". "Il 'giochetto - sottolinea l'Asaps - costa allo stato 'biscazziere' tra i 5,5 e i 6,6 miliardi l'anno in spese sanitarie, senza considerare quei tanti incidenti stradali senza un perché e che purtroppo ci si affretta ad archiviare con causa 'sconosciuta'".

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