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Presidio della Cgil, Cisl, Uil davanti alla Prefettura di Rimini

Attualità Rimini | 17:04 - 12 Febbraio 2013 Presidio della Cgil, Cisl, Uil davanti alla Prefettura di Rimini

Anche a Rimini, come nelle altre città dell’Emilia Romagna, venerdì 15 febbraio avrà luogo un presidio davanti alla Prefettura, dalle ore 10.00 alle 12.00.

Motivo della protesta il fatto che i lavoratori e le lavoratrici dell'Emilia Romagna, collocati in cassa integrazione in deroga, non stanno ricevendo i pagamenti da parte dell'Inps. 

L’organizzazione dei presidi davanti alle Prefetture, decisa dalle Segreterie Cgil, Cisl, Uil dell’Emilia Romagna, coerentemente con quanto già indicato unitariamente anche a livello nazionale, mira a sollecitare il Governo a sbloccare in tempi rapidi i pagamenti.

Il blocco pagamenti dell'ultimo periodo dello scorso anno, stabilito dal Ministero del Lavoro e dall'Inps, sta producendo effetti che per il sindacato sono socialmente insostenibili e che si vanno ad aggiungere ad una situazione ogni giorno più critica per tanti lavoratori dipendenti. 

Solo nel corso del 2012 nella nostra regione sono state utilizzate 93 milioni ore di cassa integrazione (circa 9.187.000 nella provincia di Rimini), delle quali 42 milioni di ore in deroga (circa 3.500.000 nella provincia di Rimini). 

Per il 2013 inoltre la legge di stabilità non ha confermato il pagamento anticipato ai lavoratori da parte dell’Inps. Questo significa concretamente che nella ipotesi migliore i lavoratori riceveranno gli emolumenti degli ammortizzatori in deroga non prima di quattro mesi dalla sospensione dal lavoro.

Così come non è stata prorogata la norma che consente ai lavoratori licenziati nelle aziende sotto i 15 dipendenti o per giustificato motivo oggettivo di essere iscritti nelle liste di mobilità; vengono quindi meno gli incentivi per le aziende che li assumono.

CGIL, CISL e UIL chiedono quindi:

Lo sblocco dei pagamenti della cassa integrazione in deroga 

La reintroduzione della disciplina sulle anticipazioni degli ammortizzatori in deroga da parte dell’INPS 

La proroga della possibilità di iscrizione nelle liste di mobilità dei lavoratori che hanno interrotto il rapporto di lavoro con licenziamento individuale.

In una situazione di crisi che ormai perdura da 5 anni, Cgil Cisl e Uil giudicano irresponsabili le decisioni del Governo e dell'Inps e per questo invitano i lavoratori a partecipare al presidio del 15 febbraio per difendere il proprio reddito.

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