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Una libroteca nel reparto di Pediatria dell Infermi di Rimini

Sanità Rimini | 10:41 - 01 Febbraio 2013 Una libroteca nel reparto di Pediatria dell Infermi di Rimini

"Scacciamostri e la filastrocca antififa" sono alcune delle storie raccontate dai bambini delle scuole elementari e materne della provincia di Rimini. Si possono trovare nella libroteca del reparto di Pediatria dell’Ospedale Infermi, dove ci sono già diversi libri scritti dai bambini insieme alle loro maestre.

La fantasia si è sviluppata durante le giornate con i clown dottori, andati nelle scuole per parlare di certe paure dei bimbi: paura delle punture, delle vaccinazioni, di essere soli. Dopo una mattinata a ridere e cantare con i clown le paure se n'erano andate. E allora qualcuno ha

lanciato l'idea: perché non lo scriviamo noi bimbi un libro per i bambini ammalati che devono stare in ospedale? Lo scriviamo tutti insieme, ci mettiamo le foto e i disegni, lo rileghiamo e poi lo doniamo a chi deve trascorrere tanti giorni "rinchiuso" per potersi curare.

È arrivato così il primo libro nella libroteca. Dopo, ne sono arrivati tanti altri e ora, se ne possono trovare una trentina. E continuano ad aumentare. Ci sono storie originali e storie rielaborate: dall’insalata magica alle avventure del signor De Mostris, dalle farfalline innamorate alle qualità del buio. Ogni libro è un "pezzo unico", creato dai bambini per i bambini.

Si chiama educlown il progetto nel quale è nata la libroteca. Che cos'è? Educlown è un programma che, durante i mesi scolastici, porta i volontari dell'associazione dottor clown di Rimini nelle scuole elementari e materne. Educlown è attivo dal 2008 e durante il primo anno ha portato alcune decine di clown in sette scuole, raggiungendo circa trecento bambini. Oggi porta l’allegria in una dozzina di scuole, coinvolge quattrocento bambini insieme alle loro maestre e porta in scena tre storie diverse.

Come si svolge? Prima di tutto c’è un incontro di preparazione con le maestre, poi i clown dottori incontrano i bimbi: si gioca un po’ per conoscersi, poi si mette in scena una favola i cui

personaggi sono bambini. Dopo la "recita" si canta e si balla tutti insieme. Infine i bambini si

confrontano tra loro, parlano, portano idee e proposte e in questo modo raccolgono il materiale per preparare i libri "fatti a mano". Quando il libro è finito, lo donano al reparto di pediatria dove resterà a disposizione dei piccoli ricoverati. Così sono nominati "messaggeri del sorriso" e ricevono tanto di diploma da appendere in classe. E capita spesso che i bambini che provano la gioia del dono decidano di aggiungere altri regali per i loro coetanei che devono curarsi.

Le scuole che desiderano offrire ai propri alunni la visita dei drclown possono richiederla al numero 345 18 25 845 o scrivere a: eventi@drclown.it. Per saperne di più: www.drclown.it

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