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Rimini: installato nuovo anemometro sulla piattaforma Azalea

Attualità Rimini | 11:52 - 06 Novembre 2012 Rimini: installato nuovo anemometro sulla piattaforma Azalea

Oggi sulla piattaforma Azalea B a 12 km dalla costa, prospicente Rimini, è stato istallato dalla Provincia di Rimini l’anemometro Zefir Lidar, di ultima generazione, capace di misurare, attraverso un raggio laser, la velocità del vento fino ad un massimo di 200 metri di altezza ed elaborando contemporaneamente 10 differenti quote di altezza.

Questo strumento prodotto in Inghilterra, a Ledbury, è il primo di questo tipo istallato in Italia. E’ dotato di un modem per la trasmissione dei dati in tempo reale, può essere controllato a distanza, funziona con una temperatura che può andare da -40 gradi fino a +50°. E’ inoltre provvisto di proprie batterie per auto alimentarsi in caso di interruzione di corrente.

L’iniziativa che oggi si è concretizzata, dopo mesi di lavoro, è stata possibile grazie alla preziosa e fondamentale collaborazione dell’Eni di Ravenna (Distretto  Centro Settentrionale) al quale l’Assessore Stefania Sabba rivolge un vivo ringraziamento, per l’interesse e disponibilità messe in campo. Così come bisogna dare atto all’azienda Energia Wind 2020 di aver voluto fare un significativo investimento per acquistare l’anemometro conferendolo poi in comodato ad uso gratuito alla Provincia. Un atto di coraggio in un periodo così complicato per le imprese in generale e per quelle che si occupano di rinnovabili in particolare.

In questo modo la Provincia di Rimini continua ad essere all’avanguardia nello studio dell’eolico off shore. Dopo una prima fase di sperimentazione e di raccolta dei dati con un Sonar Lidar, si può ora proseguire con una nuova campagna che, partendo da alcuni dati incoraggianti, verificherà per altri due anni le condizioni del vento, soprattutto in termini di durata. I dati già in possesso testimoniano una velocità media di 5,7 m/s, con punte che superano anche gli 8 m/s. Ciò che ora interessa è certificare i dati e capire la costanza e la durata del vento, condizioni valide per passare da una misurazione ad uno studio di fattibilità. Sappiamo che sopra le 1800 ore di vento è possibile realizzare investimenti e ritorni interessanti per produrre energia eolica, pulita e rinnovabile. Una necessità per il nostro territorio, “energivoro” e oggi quasi totalmente importatore di energia necessaria a soddisfare i consumi.

Certamente ci sono molte questioni ancora da affrontare, compreso il tema delle autorizzazioni alla costruzione e all’esercizio di impianti eolici in mare. Per questo la Provincia di Rimini ha organizzato nella giornata di Giovedì 8 novembre, durante Ecomondo, un seminario di approfondimento che, attraverso l’intervento di diversi relatori, intende fare il punto sull’eolico off shore in Italia (vedi depliant).

Il seminario è legato al progetto europeo 4Power a cui l’Ufficio Energia partecipa insieme ad altre province d’Europa per approfondire i temi legati alla legislazione e implementazione dell’eolico off shore (vedi depliant allegato).