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Crisi: anche le imprese femminili in difficolta' in regione

Attualità Emilia Romagna | 11:00 - 01 Novembre 2012 Crisi: anche le imprese femminili in difficolta' in regione

La crisi, che sta attanagliando l'intera economia italiana, incide anche sulle imprese femminili e giovanili emiliano-romagnole. A sottolinearlo, in uno studio, é Unioncamere Emilia-Romagna che ha analizzato dati provenienti dal Registro delle imprese delle Camere di commercio delle regione.  Alla fine del primo semestre le imprese femminili sul territorio regionale sono 90.012 - il 21,1% delle imprese complessive - in calo dello 0,1% sull'anno precedente (54 unità in meno) dopo un trend di crescita costante registrato negli scorsi anni.  La quota 'rosa' delle imprese attive è più alta nelle province di Rimini (22,8%) e di Piacenza (22,6%), più bassa a Reggio Emilia (18,5 per cento). A diminuire, in particolare, le ditte individuali (-344 unità, -0,6%) mentre aumentano, soprattutto, le società di capitale (+168 unità, +1,5%).   A livello settoriale si riducono le imprese agricole e del commercio, mentre aumentano quelle dell'immobiliare, i servizi di alloggio e ristorazione, le attività professionali, scientifiche e tecniche e le costruzioni.   Quanto alle imprese giovanili, sempre allo scorso 30 giugno, sono 37.165 quelle in attività, pari all'8,7% di tutte le aziende emiliano-romagnole. In un anno di crisi - nota Unioncamere Emilia-Romagna -ne sono venute a mancare 1.852 con un calo del 4,7% sull'anno precedente.  La tendenza negativa è stata più pesante nelle province di Forlì-Cesena (-6,8%) e di Piacenza (-5,9%), mentre il Ferrarese ha mostrato una maggiore resistenza nonostante il calo del 2,7%.  La contrazione, viene evidenziato ancora, è stata più ampia per le dite individuali (-1.405 unità), ma più intensa per le società di persone (-8,9 per cento). L'andamento è stato determinato dalla caduta nelle costruzioni (-972 unità) e dalla contrazione nel commercio (-307 unità).