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Video: alimentazione per prevenire e curare malattie, convegno a Rimini

Sanità Rimini | 18:30 - 22 Ottobre 2012

Si parte dalla tavola per promuovere la salute e prevenire malattie nella provincia di Rimini: è questo lo scopo fondante della 3° edizione del Convegno sulle “Biotecnologie , nutrizione e salute umana”, in programma il 26 e 27 ottobre al Palacongressi di Rimini. “Rendere Rimini un polo scientifico e divulgativo, un punto di riferimento nazionale sul tema della nutrizione e salute umana”. Con queste parole Roberto Berardi, Presidente del Convention Bureau di Riviera Rimini ha aperto il suo discorso alla stampa. I dati in ambito medico dimostrano che l’86% delle morti e il 77% dei costi per la sanità in Europa è causato da malattie croniche non contagiose. Tra queste, in forte aumento nei Paesi industrializzati, obesità e diabete. Tutte manifestazioni correlate ad una dieta impropria, ad una errata qualità della nutrizione e a una carente attività fisica.  E che dire di Rimini?

“Bisogna sensibilizzare la popolazione a una cultura salutare del cibo e far capire che un’attività regolare ha una potenza di lunga superiore a certi farmici”ha più volte evidenziato il dottor Giorgio Ballarini, direttore della Medicina Generale II dell’ Ospedale “Infermi” di Rimini, ricordando quanto sia importante fornire gli strumenti per mettere in pratica la teoria. E’assodato che il 30%  dei tumori derivi, oltre che dall’abuso di fumo e alcol, da un’alimentazione ricca di carni e grassi vegetali ; ed è stato dimostrato dalla ricerca scientifica che gli alimenti condizionano il patrimonio genetico delle persone. Una dieta migliorata può, infatti, contribuire ad un minor stress metabolico per il sistema cardiovascolare e  invertire l’aumento di incidenza di malattie croniche. L’obiettivo che si propone l’Associazione Linkage è di arrivare a consigliare una dieta personalizzata per prevenire il tumore o altre malattie e creare un ponte, una comunicazione fra industria alimentare e farmaceutica su queste tematiche. Per farlo ci vuole divulgazione ed educazione.