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Ordinanza del sindaco: a Santarcangelo niente fuochi d'artificio per Halloween

Attualità Santarcangelo di Romagna | 14:00 - 20 Ottobre 2012 Ordinanza del sindaco: a Santarcangelo niente fuochi d'artificio per Halloween

Niente botti per la notte di Halloween nelle zone abitate di Santarcangelo. Dopo il divieto ad utilizzare petardi e altri materiali esplodenti in occasione del Capodanno, il sindaco Mauro Morri ha firmato l’ordinanza che vieta l’utilizzo di botti di ogni genere nei centri abitati anche per la giornata del 31 ottobre.

“Poiché le disposizioni emanate in occasione dello scorso Capodanno hanno trovato un ampio e positivo riscontro dal momento che hanno limitato in modo consistente l’esplosione di botti e petardi – sottolinea il sindaco – abbiamo valutato la necessità di tutelare la quiete pubblica anche in occasione della notte di Halloween. Negli ultimi anni, infatti, anche per questa ricorrenza si sono verificati numerosi episodi di disturbo alle persone e agli animali oltre che danni vari in conseguenza all’utilizzo di spari e botti vari”.  “Non si tratta di esprimere alcun giudizio in merito alla festa del 31 ottobre – precisa il sindaco Morri – ma di tutelare l’incolumità delle persone e di rispettare le norme che regolano la convivenza civile oltre che proteggere gli animali che vivono sul nostro territorio. E’ per questi motivi che nonostante siano ancora pochi i Comuni che hanno esteso i divieti in vigore per il Capodanno alla notte di Halloween, sentita la Giunta comunale e informati i colleghi sindaci dell’Unione, ho emanato il provvedimento di divieto”.

Nello specifico l’ordinanza prevede: 1) il divieto di utilizzo di petardi, botti e artifici esplodenti e/o rumorosi di ogni genere nei centri abitati nella giornata del 31 ottobre; 2) che la vendita negli esercizi commerciali sia consentita esclusivamente nel rispetto dei limiti e delle modalità stabilite dalla legge, con particolare riguardo al quantitativo massimo che può essere detenuto presso ciascun punto vendita, all’etichettatura e alle norme poste a tutela dei minori. In caso di accertata inosservanza, il Comune, valutata la gravità dell’infrazione, potrà disporre, in aggiunta alle altre sanzioni ed all’eventuale sequestro della merce irregolarmente venduta, il divieto di prosecuzione della vendita; 3) il divieto, in considerazione del particolare rischio che si potrebbe configurare, di commerciare in forma itinerante di artifici esplodenti e/o pirotecnici.

Salvo che il fatto non costituisca reato, l’inosservanza del divieto di cui al punto 1) comporterà l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria da 25 a 500 euro. Inoltre l’organo accertatore provvederà al sequestro finalizzato alla confisca dei materiali in oggetto. Salvo che il fatto non costituisca reato, l’inosservanza degli obblighi e divieti indicati ai punti 2) e 3) dell’ordinanza comporterà l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria da 50 a 500 euro.