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Provincia di Rimini: nel 2011 dimuniscono gli incidenti

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Attualità Rimini | 15:24 - 16 Maggio 2012 Provincia di Rimini: nel 2011 dimuniscono gli incidenti

Nel 2011 la Provincia di Rimini ha fatto registrare 2.215 incidenti e 24 decessi, con un'incoraggiante diminuizione dell' 1,6 % rispetto al 2010. Sono i dati principali che emergono dal report dell'incidentalità stradale del territorio, presentato mercoledi 15 maggio in conferenza stampa da Rossella Salvi, responsabile ufficio statistica della Provincia di Rimini.


Secondo una ricerca condotta dall’Onu nel 2030, gli incidenti stradali saranno la 5° causa di morte nel mondo. Per quanto riguarda la Provincia di Rimini, la diminuizione dei sinistri è valutata dall'assessore al Sistema degli Osservatori Yuri Magrini come dimostrazione dell'efficacia delle politiche comunali e provinciali. Un altro fattore che potrebbe portare ad una dimunizione ulteriore è il miglioramento delle infrastrutture, anche se a soli 5 mesi dall’inizio dell’anno, si deve quantificare una riduzione di più di 4 milioni di euro di budget, a causa dei tagli statali.

I dati 2011

Per il 2011 nel territorio della Provincia di Rimini si sono registrati 2.215 incidenti, 24 morti e 3.068 feriti. Rispetto al 2010, dimuniscono del 1,6 % gli incidenti e dello 0,8 % i feriti. Aumentano invece le morti: +4,3 %.
Il costo sociale complessivo per morti e feriti in incidenti stradali è stato di 259.366.324,00 euro, una cifra in diminuzione costante a partire dal 2000 (-36,51%). La strada provinciale a maggiore rischio di incidenti è la Marecchiese (SP 258), mentre tra le strade statali è l’Adriatica (SS 016). I punti stradali "critici" sono i rettilinei (37,4%) e gli incroci (31,2%), dove l’alta velocità e la disattenzione risultano essere la maggiore causa.  Principalmente, vengono coinvolti due veicoli che prevedono nella maggiormente dei casi uno scontro frontale laterale (37,4%), un tamponamento (17,5%) o scontro laterale (16,6%). Se i veicoli sono isolati, generalmente l’incidente è accompagnato da uno sbandamento del mezzo o da una fuoriuscita dall’asse stradale. Le prime quattro cause degli incidenti sono una mancanza di rispetto dello stop o dei segnali di precedenza (26,4%), le manovre azzardate (20,0%), una guida distratta o un andamento indeciso(18,2%) e l’eccesso di velocità (11,8%). Inoltre emerge un 2,1% che deriverebbe da una stato psico fisico del conducente, dato secondo gli stessi ricercatori  è sottostimato.

Agosto mese topico per gli incidenti

Agosto risulta essere il mese con maggior numero di incidenti e feriti, mentre marzo quello con il maggior numero di morti.  Gennaio, febbraio, ottobre e novembre risultano essere gli unici mesi senza decessi. Il giorno in cui si sono condensati il maggior numero di incidenti è stato venerdì, mentre domenica quello minore. Le morti sono avvenute soprattutto di mercoledì e sabato, mentre i feriti principalmente venerdì e sabato. Le ore in cui gli incidenti si sono maggiormente concentrati sono state tra le 17 e le 19 e, anche se con meno incidenti, le ore più pericolose sono quelle notturne. Nel 2011 l’83,3% dei morti e il 73,6% dei feriti a seguito di incidente stradale ha visto coinvolti i conducenti dei mezzi, i passeggeri rappresentano il 20,8% dei feriti  e un 4,2% dei morti, mentre i pedoni sono stati il 4,8% dei feriti e il 12,5% dei morti. Il 50% dei morti deceduti sono conducenti di veicoli a 2 ruote. Risultano essere i maschi più a rischio di mortalità con il 92% e con il 59% per quanto riguarda le ferite. I dati che riguardano esclusivamente gli incidenti dei i veicoli a due ruote, riportano la morte di 12 persone e di questi la metà ha un’età compresa tra i 36 e 55 anni. I numeri, anche in questo caso, facendo un raffronto storico dal 2000 ad oggi, risultano essere sensibilmente diminuiti sia per quanto riguarda le morti, che i feriti. 

Pedoni: diminuisce il numero di feriti e morti

Nel 2011 sono stati 368 gli incedenti che hanno visto coinvolti dei ciclisti e in questi 3 persone sono morte, 353 sono rimaste ferite e 25 non hanno riportato lesioni. Dal 2000 al 2011 sono stati 53 i ciclisti deceduti  e 3.704 i feriti. Per quanto riguarda i pedoni, nel 2011 143 sono stati investiti, 3 di loro sono morti e 147 i feriti. Per quanto riguarda lo scorso anno il numero di pedoni feriti e morti è stato il più basso degli ultimi 12 anni.

Intervista di Elisa Drudi all'Assessore al Sistema degli Osservatori della Provincia di Rimini Yuri Magrini.

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I vostri Commenti

pierablu - 17 maggio 2012 - 13:55 - Leggi Tutto

dovreste scrivere il nome di quelli che commettono simili reati....così...

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