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Rifiuti: accordo Regione-San Marino smaltimento pericolosi

Attualità Repubblica San Marino | 22:01 - 13 Dicembre 2011 Rifiuti: accordo Regione-San Marino smaltimento pericolosi

La commissione Bilancio affari generali e istituzionali, presieduta da Marco Lombardi, ha approvato a maggioranza la ratifica del nuovo accordo tra la Regione Emilia-Romagna e la Repubblica di San Marino "per la gestione dei rifiuti solidi urbani e speciali anche pericolosi destinati al recupero e allo smaltimento, in attuazione degli accordi vigenti", siglato lo scorso 14 novembre. Secondo l'accordo, di durata quinquennale ("prorogato di un ulteriore quinquennio qualora entro un anno dalla scadenza non pervenga denuncia ad una delle parti"), la Regione Emilia-Romagna, "in ossequio al principio di prossimit, acconsente all'ingresso nel proprio territorio dei rifiuti provenienti dalla Repubblica di San Marino con la finalit di recuperarli o smaltirli". La quantit annuale complessiva di rifiuti ammissibile nel territorio emiliano-romagnolo  pari a 54.100 tonnellate in totale, di cui 22.100 tonnellate costituite da rifiuti destinati a smaltimento e altre 27 mila tonnellate da rifiuti destinati al recupero. In base all'intesa, la Repubblica di San Marino si impegna a modificare la propria normativa di gestione dei rifiuti in modo da garantire: l'omogeneit nella classificazione e identificazione dei rifiuti secondo la normativa europea, la tracciabilit della gestione dei rifiuti dalla raccolta alla produzione, il rispetto dei quantitativi concordati anche mediante l'istituzione di un'Autorit, la riduzione dei rifiuti biodegradabili per i rifiuti urbani indifferenziati conferiti in discarica o, diversamente, ad assicurare il pretrattamento degli stessi. Tra gli altri punti dell'accordo,  inoltre previsto che le Province di Forl-Cesena e Rimini "stipuleranno specifiche intese finalizzate a concordare tutti i necessari aspetti operativi preliminari allo smaltimento dei rifiuti urbani prodotti nel territorio della Repubblica di San Marino e destinate ai rispettivi impianti provinciali". Per chiarimenti sono intervenuti Andrea Defranceschi e Giovanni Favia (Mov5stelle).

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