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Dichiarazione Ass.Mirra sui disagi pendolari

Attualità Rimini | 12:48 - 09 Dicembre 2011 Dichiarazione Ass.Mirra sui disagi pendolari
Riceviamo e pubblichiamo

“Anche oggi la stampa locale e nazionale dà ampio conto delle odissee cui sono costretti i lavoratori pendolari lungo l’asse adriatico. ‘Dei 29 treni regionali Rimini/Bologna- scrive uno dei tanti quotidiani che recentemente hanno focalizzato l’attenzione su questo problema- in media 16 sono inaccessibili per sovraffollamento: alcune carrozze vengono chiuse per non rischiare soffocamenti. Chi sale a Faenza può solo sostare davanti alle porte, a Imola i convogli sono così affollati che non può scendere chi è rimasto a metà vagone’

Nulla di nuovo, purtroppo, a dimostrazione che le prese di posizione della Provincia di Rimini sull’argomento non erano tese a polemiche personali ma semmai riflessioni sulla natura di servizi sui quali ora tutti evidenziano i gravi disagi.

il trasporto ferroviario in Emilia Romagna dal 1998 al 2008 è cresciuto del 44,4% (fonte dati quadro conoscitivo  nuovo PRIT) eppure non aumentano né i treni né i servizi. Abbiamo un asse Rimini/Ravenna i cui collegamento sono degni di un paese sottosviluppato con investimenti (vedi il passante di Villaselva che servirebbe a deviare le merci dall’Adriatica alla linea Bologna/ Ancona con sollievo delle comunità di Cervia e Bellaria Igea Marina) che vengono rinviati di anno in anno. Adesso vengono tagliati intercity e Eurostar e soppresse fermate, come ribadiscono anche i comitati dei pendolari (vedi RomBo).

Per arrivare a Rimini con un  intercity da Milano bisognerà cambiare per forza a Bologna
Insomma mentre si trovano due miliardi per nuovi investimenti non si trovano 134 milioni per salvare gli intercity di lunga percorrenza e notturni.

Confidiamo che il Governo Monti sappia intervenire e che attraverso un Autorithy indipendente dei trasporti consideri che i passeggeri degli Intercity sono 100.000 al giorno.

Altrimenti tutti in auto alla faccia della mobilità sostenibile, del Pm10 del’integrazione con l’Europa.

Come Provincia di Rimini la nostra proposta è la seguente: la Regione Emilia Romagna avvii subito un tavolo di confronto, con comuni e province, sul tema delle ferrovie anche per discutere del tema dell’integrazione tra Trasporto pubblico locale e ferro. Visto che soldi ce ne sono sempre meno, razionalizziamo, risparmiamo,  e apriamo alla concorrenza, ma per davvero. Si tratta di una battaglia giusta ed equa nell’interesse dei nostri cittadini.”

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