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Droga: San Patrignano chiede mantenimento Dipartimento nazionale

Sociale Coriano | 16:02 - 23 Novembre 2011 Droga: San Patrignano chiede mantenimento Dipartimento nazionale

Il Dipartimento nazionale politiche antidroga ha un "ruolo imprescindibile all'interno dell'organizzazione, promozione e implementazione delle politiche antidroga nazionali e internazionali" e perciò non deve essere smantellato. E' l'appello che un gruppo di Comunità di recupero, San Patrignano in testa, insieme ad associazioni e docenti, rivolge al nuovo governo. Il Dpa ha subito alterne vicende durante le passate legislature: nato all'interno della Presidenza del Consiglio dei ministri, sotto l'ultimo governo Prodi fu smantellato e le competenze passarono all'interno del Ministero del welfare guidato da Paolo Ferrero. Caduto il governo di centrosinistra, l'ultimo governo Berlusconi ripristinò il Dipartimento riportandolo sotto la Presidenza del Consiglio e la competenza del sottosegretario Carlo Giovanardi. Secondo i firmatari dell'appello, bisogna evitare che ancora una volta il Dpa subisca le conseguenze dei cambi politici e riconoscerlo come istituzione in sé. Il lavoro svolto dal Dipartimento, guidato dal medico Giovanni Serpelloni, ha "aumentato negli ultimi anni - dicono - il prestigio italiano e consolidato la nostra presenza in importanti tavoli di discussione presso le Nazioni Unite e l'Unione europea, partecipando attivamente e proponendo contributi costruttivi al dialogo". L'appello segnala in particolare "il grande lavoro svolto dal Dpa nel promuovere il concetto di recupero integrale della persona, attraverso una risoluzione approvata dalla commissione Narcotici 2011 delle Nazioni Unite. Inoltre, sempre a livello internazionale, "il Dpa ha promosso la sostituzione del termine 'riduzione del danno', non seguendo una mera politica ideologica ma proponendo un nuovo e più ampio concetto, quello di riduzione del rischio, supportando cosi un approccio olistico e non unilaterale. La riduzione del rischio propone politiche di prevenzione efficaci in grado non di mitigare i danni già esistenti ma di intervenire prima ancora che il disagio sociale prenda forma di tossicodipendenza". Tra i firmatari, oltre a San Patrignano, l'Anglad (associazione genitori lotta alla droga), il Centro Italiano di Solidarietà di don Picchi e numerosi istituti e organismi stranieri

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