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La Usl 'cammina insieme' alle associazioni sportive

Sanità Rimini | 14:24 - 21 Ottobre 2011 La Usl 'cammina insieme' alle associazioni sportive

Si è svolta questa mattina la presentazione del progetto “Camminando insieme” che vede affiancati l'Azienda USL di Rimini e alcune associazioni sportive del territorio, nella valorizzazione del movimento fisico, a titolo di prevenzione e vera e propria cura per la conservazione della salute, con contestuale consegna alle associazioni dei kit per i “camminatori”.
Infatti, come ha spiegato il dottor Danilo Gambarara (Referente per la Promozione dell'Attività Fisica per l'Azienda USL), “l’attività fisica praticata regolarmente svolge un ruolo di primaria importanza nella prevenzione di malattie cardiovascolari, diabete, ipertensione e obesità. Promuovere l’attività fisica rappresenta pertanto un’azione di sanità pubblica prioritaria, inserita nei piani e nella programmazione sanitaria in tutto il mondo. In Italia, sia nel Piano Sanitario Nazionale sia nel Piano della Prevenzione Regionale dell'Emilia Romagna, si sottolinea l’importanza dell’attività fisica per la salute; il programma Guadagnare Salute si propone di favorire uno stile di vita attivo, col coinvolgimento di diversi settori della società allo scopo di “rendere facile” al cittadino la scelta del movimento. Obbiettivo specifico del  Piano della Prevenzione Regionale dell'Emilia Romagna è appunto attivare e diffondere gli interventi di attività fisica per adulti e anziani in gruppo utilizzando strutture e luoghi di ritrovo esistenti e in particolare i gruppi di cammino”.
E' infatti dimostrato che una regolare attività fisica rappresenta un fattore di protezione contro l’invecchiamento e può svolgere una funzione positiva nei confronti di coloro che oltre ad essere anziani sono malati o disabili, in quanto può esercitare effetti favorevoli sulla malattia stessa.

Sempre il dottor Gambarara ha illustrato la situazione della provincia di Rimini, rilevata dal Sistema di Sorveglianza Passi, per la popolazione tra 18 e settant'anni. Il 36% delle persone mostra uno stile di vita attivo, in quanto conduce un’attività lavorativa pesante oppure pratica l’attività fisica moderata o intensa raccomandate (almeno 30 minuti di attività moderata al giorno per almeno 5 giorni alla settimana oppure attività intensa per più di 20 minuti per almeno 3 giorni). Una quota rilevante (43%) è classificabile come parzialmente attivo in quanto pratica attività fisica in quantità inferiore alle raccomandazioni. Circa un quinto del campione (21%) è risultato sedentario; questa stima corrisponde in Provincia a circa 44mila persone sedentarie nella fascia d’età 18-69 anni. La sedentarietà cresce significativamente con l’età (25% nella fascia d’età 50-69 anni) ed è più diffusa nelle persone con basso livello d’istruzione. Il dato più preoccupante è che il 20% dei sedentari e il 41% delle persone parzialmente attive percepisce il proprio livello di attività fisica come sufficiente. La percezione soggettiva è un elemento importante nel determinare cambiamenti nello stile di vita. Ancora: il 38% delle persone intervistate, che ha avuto un contatto con un operatore sanitario negli ultimi 12 mesi, riferisce di aver ricevuto domande volte a indagare il proprio livello di attività fisica. La stessa percentuale di persone (37%) ha ricevuto anche il consiglio di praticare attività fisica.


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