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Universita' Bologna, crescono immatricolazioni, boom di Rimini

Attualità Emilia Romagna | 17:38 - 18 Ottobre 2011 Universita' Bologna, crescono immatricolazioni, boom di Rimini

Crescono le immatricolazioni all'Ateneo di Bologna. I dati parziali che fotografano la situazione al 14 ottobre, mostrano una crescita del 4,9% rispetto allo scorso anno, con una tendenza che dovrebbe portare a un +6%. Ottimi i risultati della Facoltà di agraria (+35,3%) e scienze (+30,9%) mentre si conferma la crescita costante di lettere e filosofia (15,9%) ed ingegneria (+13%). Bene soprattutto i nuovi iscritti alle lauree magistrali e specialistiche (+12,2%), le triennali sono al +6,2%. "Pur con la crescita costante di numeri chiusi o programmati - ha detto il prorettore agli studenti, Roberto Nicoletti - l'aumento degli iscritti è costante". Per avere un bilancio definitivo sulle tendenze degli studenti che hanno scelto Bologna e le sue sedi distaccate, si dovrà aspettare la chiusura delle immatricolazioni. Tanti, infatti, i dati che sono stati presentati con un asterisco: dietro alle immatricolazioni in calo per facoltà come la scuola per interpreti e traduttori di Forlì, Scienze della formazione, Veterinaria ed altre, ci sono infatti solo ragioni burocratiche: "In molte di queste - ha spiegato Gianluca Fiorentini, prorettore alla didattica - le procedure per il numero chiuso hanno fatto slittare le immatricolazioni. Ma considerando il numero delle persone che hanno partecipato ai test, i numeri alla fine saranno diversi". Fiorentini ha inoltre spiegato che ogni tipo di test, anche solo orientativo, all'inizio del percorso formativo scoraggia in parte gli studenti, che preferiscono orientarsi verso corsi 'liberi'. Una dinamica che spiega in buona parte il calo della facoltà di Lingue (-39,8%) e di Economia a Forlì (-26,5%). Per le singole sedi, Bologna è in linea con il dato generale (+4,7%) molto bene Cesena (+10,7%) e Rimini (20%). Ravenna cresce del 6% mentre dietro al calo di Forlì (-9,3%) ci sono, per l'appunto, i dati ancora parziali della scuola per interpreti e traduttori ed economia. Per il prorettore alla didattica è comunque difficile individuare le ragioni di queste tendenze: "Crescono le facoltà scientifiche - ha detto - ma crescono anche quelle umanistiche nonostante le crisi dei singoli settori. Agraria? Sicuramente l'elemento ecologico e della sostenibilità conta. Se ne parla tutti i giorni. E Bologna è in grado di garantire offerte credibili".

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