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Il Rimini punta sul 'Far' per rilanciare la cultura

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Cultura Rimini | 14:24 - 04 Ottobre 2011 Il Rimini punta sul 'Far' per rilanciare la cultura

E' stato presentato questa mattina dal Sindaco Andrea Gnassi e dall'Assessore alla Cultura Massimo Pulini il nuovo progetto su cui il Comune di Rimini vuole investire per rendere la città conosciuta non solo per la sua ospitalità e acconglienza, ma anche per la cultura. Si chiama Far, ovvero Fabbrica di Arte Rimini e inizia con la restaurazione, partita oggi, della Sala dell'Arengo che verrà "smantellata" dei pannelli che erano stati precedentemente installati per ridare luce e valore agli affreschi sottostanti.

Il Sindaco ha voluto sottolineare l'importanza di un investimento così importante anche in un periodo di crisi. Quello che partirà sarà un progetto a lunga gittata, che mira alla costruzione di una "rete culturale" che a poco a poco cercherà di coinvolgere tutte le realtà artistiche presenti nel territorio di Rimini. Lo scopo del progetto, inoltre, è quello di generare una rigenerazione culturale nella cittadinanza riminese, portare ad una rivalutazione dei contenitori, come la Biblioteca e il Museo Comunale, ma soprattutto dei contenuti. La Sala dell'Arengo diventerà un occhio sull'arte attuale, non solo di Rimini, ma nazionale. Il Comune non avrà più la mera funzione di smistamento delle proposte che giungono da cittadini, artisti o associazioni di Rimini, ma sarà un vero e proprio committente delle mostre che intenderà offrire alla cittadinanza.

A dicembre si terrà la prima esposizione, con il fotografo riminese Flavio Marchetti che presenterà la sua mostra dedicata a 100 personaggi della città di Rimini, impegnati nelle proprie attività lavorative. Tra gennaio e marzo sarà la volta di Serse Roma, artista di origine triestina che ha esposto in tutto il mondo che lavora soprattutto con luci ed ombre, in aprile di Simone Pellegrini, artista anconetano che vive e lavora a Bologna.  Infine toccherà all'Istituto dei Beni Culturali della Regione Emilia Romagna, che con la mostra "Vie di dialogo", metterà a confronto i lavori di un artista romagnolo, Graziano Spinosi, e di una emiliana, Ketty Tagliatti.
Per ora gli artisti che effettueranno le proprie mostre all'interno della Sala dell'Arengo, lo faranno quasi gratuitamente, ma l'obiettivo da parte del Comune è quello di incuriosire e attirare il sostegno e il supporto, anche economico, dei privati sul progetto FAR e sulle proposte artistiche del territorio di Rimini.
In risposta alle critiche mosse contro l'amministrazione comunale, proprio riguardo all'utilizzo delle Sale del Palazzo del Podestà e della Sala degli Archi 2, il Comune ha garantito che offrirà delle offerte alternative a chi solitamente utilizzava queste sale. L'Assessore Pulini si è già messo in contatto e incontrerà nei prossimi giorni i responsabili della Casa della Pace e delle varie sale dei quartieri per chiedere una collaborazione per quanto riguarda gli spazi. Lo stesso è stato effettuato con la Provincia per l'utilizzo della Sala del Buonarrivo, bene attrezzata e in pieno centro. Non è stato escluso, infine, che periodicamente il secondo e terzo piano del Palazzo del Podestà e la Sala degli Archi 2 possano essere concesse a privati e associazioni anche proprio come appendice dello stesso FAR.


Elisa Drudi


In audio il sindaco di Rimini Andrea Gnassi e a seguire l'Assessore alla Cultura Massimo Pulini.
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