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Fondazione Carim, fiducia diffusa su riuscita piano

Attualità Rimini | 22:01 - 19 Settembre 2011 Fondazione Carim, fiducia diffusa su riuscita piano

Nel quadro generale di incertezza economica non fa eccezione la Cassa di Risparmio di Rimini, da tempo commissariata dalla Banca d'Italia per alcune irregolarità. La Fondazione che la controlla cerca una via d'uscita dell'empasse che ha fatto parlare da più parti, nei mesi scorsi, della necessità di aggregare la banca riminese ad un grande gruppo. Ma quello dell'autonomia locale è un punto irrinunciabile per l'attuale dirigenza e viene ribadito oggi dal presidente della Fondazione, Massimo Pasquinelli: "C'é fiducia diffusa sul territorio nella riuscita del nostro piano; alimentare pessimismo è fuorviante". Il Consiglio Generale della Fondazione si è riunito nel pomeriggio per ascoltare gli aggiornamenti sulla situazione della Banca Carim e per avviare la riflessione sul Documento programmatico per l' esercizio 2012. Il Consiglio ha ribadito che la salvaguardia dell'autonomia della Banca passa attraverso il mantenimento della quota di controllo in capo alla Fondazione. Il necessario aumento di capitale si aggirerà sui 120 milioni di euro. Inoltre, mentre è ormai completata la costituzione del consorzio di garanzia formato da banche, sono in fase di coinvolgimento investitori istituzionali e prosegue la raccolta di pre-adesioni informali di investitori privati, che ha già visto superare la quota di 35 milioni, pur non essendo ancora iniziata alcuna campagna informativa ufficiale, e si registrano molteplici iniziative di supporto fra le associazioni economiche di categoria e nell'ambito degli attuali azionisti di minoranza dell'istituto. "Siamo disorientati - aggiunge Pasquinelli - nel vedere di tanto in tanto alimentare un vento di pessimismo rispetto al percorso che tende a mantenere il controllo di banca Carim in capo alla Fondazione, mentre ciò è possibilissimo, necessario e obbligato".

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